Il Tirreno

Pistoia

Via del Casello, la porta dell'inferno

Tiziana Gori
Una delle enormi buche al centro della strada
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Una delle enormi buche al centro della strada

Il tratto è di proprietà dell'Anas ma la manutenzione è del Comune

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PISTOIA. Un chilometro di strada diventato un campo di battaglia per le macchine, con gli automobilisti impegnati ad ogni passaggio da via del Casello a schivare i colpi - le buche - senza finire sull'altra corsia e scontrarsi frontalmente con le auto provenienti dalla parte opposta. Comune e Provincia concordano. Le condizioni di via del Casello, la strada parallela all'autostrada, lunga poco più di due chilometri, che da Bonelle sfocia sulla via provinciale Fiorentina, è in uno stato disastroso. Di più, c'è il rischio concreto che, oltre ai numerosi danni alle macchine prima o poi ci scappi un incidente più serio di quelli sinora accaduti Ma più di tanto, al momento non si può fare. È l'assessore ai lavori pubblici della Provincia, Mauro Mari, a spiegare come stanno le cose, annunciando anche un'importante novità per i prossimi mesi. «Via del Casello non è - premette - strada provinciale. È di proprietà dell'Anas e della Società Autostrade. Non è mai passata formalemente nelle mani del Comune, ma da alcuni anni - da quando ha mantenuto il nome pur senza avere più il casello - l'amministrazione comunale ha eseguito dei lavori di manutenzione straordinaria». Quello che dall'ufficio lavori pubblici del Comune sintetizzano con un efficace «abbiamo messo toppe». Perché di più, Comune e Provincia non potevano fare. A fine dicembre è stato aperto il tratto, di circa un chilometro e mezzo, che collega la via Fiorentina, in località Sperone, con la rotatoria di via Canapale e la rotatoria di Sant'Agostino. Un intervento che rientra nel progetto più ampio della variante di Pistoia sud, che consentirà di bypassare il nodo del Fagiolo. L'ultimo tratto da realizzare, di competenza della Provincia, è quello tra la rotatoria di Sperone e via del Casello. È in corso la stipula di una convenzione con la Società Autostrade. «Devo ricevere l'autorizzazione - spiega Mauro Mari - per sfociare con la nuova strada su via del Casello. Anas e Società Autostrade hanno voluto da me l'impegno ad occuparmi della manutenzione della strada una volta terminati i lavori». Lo stralcio conclusivo del progetto è stato finanziato dalla Provincia, dal Comune e, in parte, dalla Regione Toscana, con «soldi avanzati da altri interventi su Pistoia». La Provincia è dunque pronta a riaffidare i lavori. Si prevede per la primavera l'inizio dei lavori e in estate la manutenzione di via del Casello dovrebbe diventare, ufficialmente, compito dell'ente guidato da Federica Fratoni. «Cosa poi Anas e Società Autostrade faranno di quella strada ancora non lo sappiamo - dice Mari -. Aspettiamo che ci presentino il progetto della terza corsia dell'autostrada. Al momento c'è in programma l'allargamento della sede stradale dal lato delle Rose Barni. Attualmente la carreggiata è di larghezza inferiore ai sei metri ma c'è, quasi ovunque, la possibilità di ampliarla». «Negli ultimi 3-4 anni - spiega l'assessore comunale ai lavori pubblici, Riccardo Pallini - il Comune ha effettuato degli interventi tampone per supplire alle deficenze dell'Anas. Siamo consapevoli che la strada necessita di interventi notevoli. Da parte nostra siamo piuttosto combattuti: da un lato vorremmo intervenire, dall'altro siamo consci che rischiamo di rimanere invischiati in problemi seri con Anas. Stiamo comunque valutando l'opportunità di contattare Anas e sollecitare un loro intervento in attesa del termine dei lavori della Provincia».

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