Il Tirreno

Pistoia

IL CASO

Strada ad altissimo rischio

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 PISTOIA. Un automobilista, esasperato, ha telefonato a Comune, Provincia, Anas e poi, alla fine, alla Polizia stradale, minacciando di bloccare, assieme ad altri colleghi che ogni giorno transitano da via del Casello per andare al lavoro, la strada se «qualcuno, chiunque sia, non metterà mano a quell'asfalto». Costellato di buche ampie e profondissime dall'incrocio con la via Fiorentina sino, quasi, alle Rose Barni. Dopo la percorribilità della strada diventa migliore, ma resta il problema della mancanza di illuminazione. «Chi viene da via Fiorentina - fanno notare alcuni lettori - è abbagliato dalle macchine che transitano sull'autostrada soprastante».  Appena svoltato l'incrocio con la ex statale, sul ponticino, una transenna delimita una voragine che si è aperta sull'argine del Brusigliano. La transenna non copre del tutto la grossa buca. Una situazione rischiosa, soprattutto per i pedoni.  La strada è un vero e proprio groviera, ma di quelli che gli automobilisti proprio non digeriscono. Un asfalto non vecchio è completamente bucherellato in ogni parte per oltre un chilometro. Buche di tutte le misure e per tutti i gusti: da quelle profonde 10 centimetri a quelle ampie oltre un metro. Le auto procedono lentamente, zigzagando per evitare le buche e, contemporanemente, evitare anche gli automobilisti della corsia opposta.  I danni alle macchine sono ingenti per chi conosce via del Casello ed è costretto quotidinamente a percorrerla e per chi, senza conoscerla, vi transita magari a velocità un po' più alta del consentito attirato dal lungo dirizzone.  Quasi surreale l'immagine di una decina di copri cerchioni in fila, persi da automobilisti in viaggio e schizzati al bordo della strada. T.G.

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