Italia
La statale 66 è troppo pericolosa gli abitanti raccolgono le firme
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Il punto in cui è stata investita e uccisa Rosa Jacovello2 MINUTI DI LETTURA
La strada regionale 66 che attraversa San Marcello e taglia praticamente in due il capoluogo, sta diventando un problema per i residenti. Le auto sfrecciano troppo forte in pieno centro abitato e in certe ore, soprattutto quelle del mattino e della sera, sembra di assistere ad un gran premio automobilistico. La strada da Limestre fino al paese di Mammiano è larga, invita davvero a superare il canonico limite di 50 chilometri orari e anche se l'amministrazione comunale ha messo diversi anni fa cartelli che limitano la velocità anche a 40, non è raro vedere in pieno centro abitato sorpassi pericolosi e velocità sostenute. Un problema tornato prepotentemente d'attualità due settimane fa con la morte di Rosa Jacoviello, che nell'atto di attraversare la carreggiata della regionale 66 fu travolta e uccisa all'altezza dell'ingresso della vecchia discoteca maeba. Negli ultimi anni ci sono state ben tre vittime sulla strada regionale, tutte avvenute con dinamiche diverse, ed è molto facile adesso trovare in giro per il paese persone anziane che hanno paura ad attraversare la strada, nonostante lungo tutta la via Marconi siano ben visibili le strisce pedonali e i cartelli con il limite di 40 chilometri. A questo proposito una parte degli abitanti di via Marconi sta cercando di raccogliere delle firme. Una petizione da presentare in Comune per cercare di risolvere l'annoso problema. Tra i più attivi ci sono i proprietari dell'albergo ristorante Il Cacciatore che si trova poco fuori l'abitato di San Marcello, ma anche e soprattutto in quel tratto di strada dove le auto sfrecciano a velocità più forte del consentito. «Abbiamo paura ad attraversare la strada anche per portare la spazzatura ai cassonetti dei rifiuti - dicono - prima erano posizionati nel nostro piazzale, ora dobbiamo attraversare la strada e anche se ci sono le strisce pedonali le macchine che arrivano a forte velocità si fermano a stento e alcune, addirittura, imprecano solo perché costringiamo le macchine a rallentare. Qualcuno deve prendere provvedimenti velocemente, non si può aspettare un altro morto. Non so chi ci deve pensare e di chi sia la competenza in questo tratto di strada, ma le autovetture devono andare più piano, ci deve essere un limitatore di velocità all'inizio e alla fine del centro abitato». A.S.
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