Il Tirreno

Pistoia

«La mafia si combatte anche con la forza della parola»

Tutto esaurito per lo spettacolo di Giuseppe Ayala al teatro Nazionale Un monologo intervallato da video, lettura di atti e articoli di giornale da parte di Francesca Ceci (con lui nella foto) che ha commosso il pubblico
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Tutto esaurito per lo spettacolo di Giuseppe Ayala al teatro Nazionale Un monologo intervallato da video, lettura di atti e articoli di giornale da parte di Francesca Ceci (con lui nella foto) che ha commosso il pubblico

E per i giovani «Ayala è un esempio, una persona capace di andare avanti nonostante i pericoli»

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 QUARRATA. Studenti delle scuole medie, superiori, universitari. Addirittura intere classi accompagnate dai rispettivi professori: è stato un pubblico giovane quello che martedì sera ha seguito al Nazionale lo spettacolo di Giuseppe Ayala.  Molti gli studenti delle scuole medie Raffaello di Pistoia che, coinvolti dai professori, hanno accettato con entusiasmo la trasferta quarratina. «Non siamo venuti perchè ci hanno portato i prof - precisa Virginia Presi, della IIID - ma perchè apprezziamo l'impegno di Ayala: dopo la morte di Falcone e Borsellino, lui è andato avanti. Nonostante i pericoli e le minacce lui ha continuato a fare la cosa giusta.  Ora sta portando in teatro questo spettacolo ed è una cosa importante perchè la mafia si combatte anche con la forza della parola. Nel nostro piccolo possiamo lottare per la legalità cercando ad esempio di portare avanti idee che rispettino tutti: che non privilegino alcuni e che non penalizzino altri».  Ernico Fedi, compagnio di classe di Valentina fa anche parte del Parlamento degli studenti della sua scuola e il suo compito sarà di riportare ai suoi compagni l'esperienza della serata: «Anche dopo gli attentati Ayala non si è tirato indietro - spiega - ed è proprio questo ciò che mi colpisce».  «Anche a me - aggiunge Alessandro Rocca, IIID - piace e stupisce il coraggio con cui continua a combattere la mafia».  Ad accompagnare la classe, la professoressa Patrizia Maestripieri: «Quella di stasera è una delle tappe del percorso che facciamo con i ragazzi sulla legalità. L'anno scorso, ad esempio, abbiamo partecipato alla Nave della Legalità che da Civitavecchia porta a Palermo fermandosi nei luoghi simbolo della lotta lalla mafia. In quell'occasione incontrammo anche l'ex pubblico ministero Giuseppe Ayala in una scuola di Palermo». M.Q.

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