Il dolore
IL PROVVEDIMENTO
Introdotta la cedolare doppia
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PISTOIA. La nuova imposta comunale sugli affitti prevede una doppia possibilità. La cedolare secca è un'imposta unica sui canoni di locazione. E' del 20 per cento in caso di contratti concordati, cioè calmierati in base ad accordi tra associazioni di proprietari e sindacati inquilini. E' invece del 23 per cento sui contratti a libero mercato. Con la differenza, il ministro Calderoli conta di finanziare le detrazioni per gli inquilini che hanno figli a carico. L'imposta è prevista dai provvedimenti che dovrebbero introdurre il federalismo fiscale nel nostro ordinamento tributario e comprende l'Irpef e l'imposta di registro. L'appicazione della cedolare è una libera scelta del contribuente. Così, egli eviterà che il canone di affitto percepito, vada a cumularsi col suo reddito e che al canone si applichi l'aliquota Irpef marginale. Insomma, è una sorta di incentivo fiscale per i proprietari, che va a vantaggio sia dei Comuni che dello Stato. Inoltre, viene prevista una tassa di registrazione del 10 per cento per chi mette a catasto in ritardo le case fantasma, cioé quelle sulle quali non ha mai pagato tasse. Il reddito da locazione tassato al 20 o al 23%, entrerà nel calcolo del reddito lordo Irpef da utilizzare per l'accesso agli altri sgravi fiscali. Sulla parte di dividendo del gettito che dovrebbe spettare ai comuni, c'è la garanzia che sarà l'erario a finanziare le eventuali perdite di gettito che dovrebbero verificarsi nel passaggio da un prelievo basato sul reddito ad un altro di tipo sostitutivo. L'altra novità è quella della regolarizzazione delle case fantasma. Per incentivare i proprietari di immobili sconosciuti al fisco facendo emergere il nero, si fissa una tassa di registrazione del 10%, che si sommerà alla sanzioni già previste. I benefici del nuovo meccanismi, non valgono però per tutti. Risultano, infatti, evidenti solo per chi ha un reddito superiore ai 28mila euro. I rispami annuo in questo caso, sono superiori agli 89 euro per affitti mensili di 250 euro, superiori ai 179 euro per affiti di 500 euro e sopra i 358 euro per canini mensili di 1000 euro. Ovviamente, i benefici fiscali sono ancora superiori se il reddito supera i 55mila e oltrepassa i 75mila euro. Sotto i 28mila euro di reddito, conviene di più il regime fiscale attule.
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