Il dolore
In pensione i tre vecchi depuratori
Marta Quilici
Entro il 2013 rimarrà solo il potenziato impianto di via Brunelleschi
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QUARRATA. Eliminare il depuratore di Catena, dismettere quello di via Galigana e quello di via Firenze. Quindi, potenziare l'impianto di via Brunelleschi e collegare tutte le zone non ancora servite dalla rete fognaria per la depurazione totale delle acque reflue del comune. Questi gli obiettivi del piano d'ambito stilato da Publiacqua e finito di discutere a metà dicembre. Un programma che prevede, in dieci anni, la copertura totale del territorio per la depurazione delle acque di scarico. All'interno del piano, il Comune di Quarrata, di concerto con Publiacqua, dovrà definirne le priorità da inserire nel programma triennale delle opere. Al momento questo prevede tutte e tre le dismissioni degli impianti che, quindi, dovrebbero concludersi entro la fine del 2013. Il primo progetto a partire sarà lo smantellamento del depuratore di Catena. Al suo posto rimarrà un impianto di sollevamento delle acque che spingerà i liquami verso il depuratore di Seano. Il progetto definitivo dell'opera è stato approvato lo scorso maggio, i lavori quindi dovrebbero partire a breve e, secondo l'assessore ai Lavori pubblici Marco Mazzanti, potrebbero terminare entro la fine dell'anno. Vecchio e insufficiente per una frazione in crescita, l'impianto di Catena ha più più volte suscitato critiche da parte degli abitanti della zona, che denunciavano cattivo odore e rischio inquinamento. L'opera avrà un costo di circa 215mila euro, di cui 170mila di finanziamenti regionali. Il resto sarà a carico di Publiacqua. Il lavoro comprende la dismissione dell'impianto e la realizzazione di 800 metri di rete fognaria per l'allacciamento al depuratore di Seano. Per il momento - fanno sapere da Publiacqua - le zone allacciate ai depuratori sono il capoluogo, Valenzatico e Catena. Manca tutta la parte a nord della Statale: Barba, Casini, gran parte di Olmi, Ferruccia, Caserana. Il problema nella frazione di Olmi sarà risolto una volta smantellato l'impianto di via Galigana: al suo posto, infatti, rimarrà un impianto di sollevamento che sarà collegato al depuratore di via Brunelleschi (al momento sottoutilizzato rispetto alle sue potenzialità). «Verrà così creato - spiega Mazzanti - un collegamento che attraverserà Olmi, estendendo il servizio anche a tutta la frazione». Anche il depuratore di via Firenze sarà dismesso, e al suo posto rimarrà un impianto di sollevamento che spingerà l'acqua di scarico verso l'impianto di via Brunelleschi. Lo smantellamento dei piccoli impianti rientra nelle opere in programma entro il 2013. L'estensione della rete a tutto il territorio, invece, dovrà attendere ancora qualche anno perchè dovrà venire dopo il potenziamenteo del depuratore di via Brunelleschi che al momento non è inserito nel piano triennale. Sulla schiuma trovata qualche giorno fa nel rio Fermulla, Publiacqua fa sapere che non è inquinante.
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