Il Tirreno

Pistoia

Il viaggio poetico di Salvatori tra mare e marmo

Il viaggio poetico di Salvatori tra mare e marmo

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PISTOIA. Proseguono le iniziative intorno alla mostra "Marini: una famiglia di artisti", aperta fino al 30 gennaio alla Galleria Vannucci di via della Provvidenza 6. Domani alle 21 al Museo Marino Marini (corso Fedi 30) è in programma uno speciale allestimento di "La bimba che aspetta", avvincente e poetico viaggio condotto dall'attrice e affabulatrice Elisabetta Salvatori attraverso la sua Versilia, terra di mare coronata dalle Apuane, i monti del marmo. L'artista sarà accompagnata da Matteo Ceramelli (violino) e Davide Giromini (fisarmonica). Sarà un ideale percorso nelle cave e nei laboratori, ispirato a una storia realmente accaduta in Versilia all'inizio del secolo scorso: "Bimba che aspetta" è infatti una statua di marmo, collocata nel cimitero monumentale di Viareggio, ed eseguita da uno scultore carrarino alla fine dell'800; un'opera che ha mantenuto fino ad oggi una straordinaria capacità attrattiva, e sulla quale si sono tramandate voci e leggende.  Muovendo dalla realizzazione della scultura di questa bambina, carica di storia e di storie, e dalle motivazioni che l'hanno concepita, Salvatori lascia affiorare uno spaccato della società dell'epoca, un racconto struggente sullo sfondo della Belle Époque viareggina. Un itinerario, dunque, tra Pistoia e la Versilia, ideale luogo d'adozione di Marino Marini e dei suoi familiari. Lontano da tentazioni di folklore, il racconto si svolge seguendo un percorso di ricerca in una cultura popolare fatta di sentimenti, di mestieri, di duro lavoro.  Lo spettacolo è realizzato nel contesto di Marini: una famiglia di artisti, proposta espositiva dell'associazione "Utopias!" allestita fino alla fine del mese nei locali della storica Galleria Vannucci di via della Provvidenza 6 a Pistoia. Si tratta di una sorta di chiamata a raccolta intorno alla figura e all'opera di Marino Marini in forma di storia familiare, tentando di contestualizzarla collocandola nell'ambito della storia della sua famiglia, tradizionalmente costellata da talenti mai del tutto valorizzati, come il bisnonno Torello Marini, ingegnere e paesaggista, la gemella Egle e suo marito Alberto Giuntoli, fino alla nipote Donatella, appassionata sperimentatrice scomparsa pochi anni fa. La mostra inanella una selezione di opere inedite che difficilmente sarebbe stato possibile incontrare altrove; particolarmente significativo è il legame di questi artisti con la città di Pistoia e, nello specifico, con la storica casa in via San Pietro, luogo di nascita e residenza di tutta la famiglia, e da cui solo Marino si era voluto distaccare.  La mostra, curata da Lorenzo Cipriani e Massimiliano Vannucci per l'associazione "Utopias!" e realizzata col patrocinio e il contributo di Comune di Pistoia, Associazione "Amici di Groppoli", Fondazione Conservatorio di San Giovanni Battista e Banca di Pistoia, resterà aperta fino al 30 gennaio 2011. A corredo della mostra, sarà realizzato un piccolo catalogo che verrà distribuito a titolo gratuito direttamente in galleria.  Per informazioni è possibile contattare lo 0573.200.66.

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