Il Tirreno

Pistoia

Lunga vita al Centro sperimentale

Eugenio Fagnoni
Lunga vita al Centro sperimentale

Da Camera di commercio e Caripit finanziamento di oltre un milione di euro

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PISTOIA. Inizia una nuova vita per il Cespevi, punto di riferimento del vivaismo da un quarto di secolo. Gli enti soci, Camera di commercio all'80% e Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia al 20% ne hanno allungata l'esistenza fino al 2050. Si riparte quindi da un punto fermo la società Cespevi, per volontà dei suoi costitutori prosegue nella sua attività di servizio al vivaismo toscano ed italiano. Una scelta politica molto significativa che è stata poi confermata, sia dalla Camera di commercio che dalla Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, che si sono assunte l'onere del coofinanziamento al 40% del costo totale che è di 1 milione e 100.000 euro del progetto di ristrutturazione e di rilancio del Cespevi.  Questo strumento è stato presentato alla Regione Toscana, tramite la selezione e la valutazione di priorità territoriale effettuata dalla Provincia di Pistoia. Il progetto, che ci risulta essere l'unico per il vivaismo all'esame della valutazione di merito in Regione Toscana, partecipa al bando per il finanziamento di interventi finalizzati alla razionalizzazione, riorganizzazione e potenziamento del sistema regionale dei poli di eccellenza ed è inserito entro due linee strategiche relative alle infrastrutture per il trasferimento tecnologico ed alle infrastrutture per i settori produttivi.  Nel concreto l'elaborato del Cespevi, realizzato dall'architetto Marco Bernardi, prevede la ristrutturazione del vecchio edificio che ospita la sede, sia per adeguarlo alle nuove normative sull'isolamento termoacustico e l'efficienza energetica degli edifici, che per dotarlo di impianti per la produzione di energie alternative da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico. La ristrutturazione interna prevede la realizzazione di una sala per convegni e meeting, unitamente a locali per accogliere le associazioni di prodotto che gravitano intorno al Cespevi ed infine spazi per promozioni e più in generale adeguamenti funzionali che permettano un'attività più efficace del centro sperimentale. Oltre a questi interventi, è prevista contestualmente la realizzazione di un ampliamento a nord, per soddisfare una duplice esigenza: dotare il centro di ambienti, attualmente carenti, per la ricerca ed il trasferimento tecnologico; contribuire al miglioramento del contesto ambientale.  L'obiettivo finale del progetto, presentato ed accolto dalla Provincia per avere il finanziamento regionale è quello di permettere al Cespevi di continuare a prestare al settore vivaistico locale e toscano i suoi servizi di ricerca, sperimentazione, divulgazione e trasferimento ed anzi consentire un ulteriore ampliamento ed un notevole miglioramento della qualità dei servizi offerti. Si vuole essere in condizione - nella sostanza - di dare maggiore forza e contenuti alle attività prevalenti attuali che vengono portate avanti in stretta collaborazione con le facoltà di Agraria delle Università di Firenze e di Pisa e con vari Istituti del Cnr.

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