Attenzione
Berti? Bravo, ma lontano dalla gente
Tiziana Gori
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Al centro nella foto Fratoni e Berti sotto, Sessa a destra Monica MenchiIntellettuali, ambientalisti, sindacalisti e imprenditori spiegano il calo di gradimento
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PISTOIA. Il rottamatore Matteo Renzi al top delle preferenze tra i sindaci italiani. Sarà per le doti di comunicatore che in tanti gli riconoscono, e che forse difettano ad altri. Renzo Berti cita Machiavelli: «Governare è far credere». Ovvero, più che il fare conta il far credere. Perde posizioni il sindaco di Pistoia nella classifica sulla Governance Poll del Sole 24 Ore. Lui si dice preoccupato: «La politica rischia di piegarsi sempre di più alla logica dell'immagine». Ma alcuni suoi concittadini gli rimproverano troppo distacco nei confronti delle persone. Abbiamo chiesto un commento ad alcuni pistoiesi, rappresentativi di vari ambiti: cultura, imprenditoria, sindacato, associazioni di categoria, commercio. La parola d'ordine della maggior parte degli intervistati è: «Non diamo troppo peso ai sondaggi». «Non enfatizziamoli - afferma il direttore di Confcommercio Tiziano Tempestini - Sono spesso frutto di statistiche difficilmente interpretabili. Personalmente, non mi hanno mai scaldato più di tanto». Il lavoro e l'impegno di un amministratore deve tenere conto di molti fattori. «Mi sembrano - commenta Tempestini - più argomenti in grado di appassionare la stampa, non di dare elementi oggettivi sui quali esprimere valutazioni affidabili». Renzo Berti è sceso all'85esimo posto su 101 Comuni presi in esame dall'istituto Ipr marketing, a cui il Sole 24 Ore ha commissionato il sondaggio. A pari merito con i colleghi Roberto Cenni, sindaco di Prato, e Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno, con il 49,5% di gradimento. Perde l'1,5% rispetto al 2009 e il 3,8% rispetto alle elezioni del 2007. In salita, al contrario, la presidente della Provincia Federica Fratoni. Si trova al 63esimo posto, ma guadagna il 2,5% rispetto al 2009. «Fratoni - spiega Marila Mariotti, Rsu della Cgil alla Call & Call - ha partecipato a tutte le iniziative in favore della Answers, ai tempi della lotta: le cene, le assemblee... Per il Comune è stato spesso presente il vicesindaco Mario Tuci. Probabilmente il sindaco aveva altri impegni, ma la sua assenza ce lo ha fatto sentire meno vicino. Anche se alla fine quello che conta è il risultato, e quello è stato ottenuto». «Mentre nella Provincia - dice Antonio Sessa, presidente provinciale di Legambiente - ho trovato sempre interlocutori disponibili, da parte del sindaco doveva essere espressa, a mio parere, maggiore attenzione nei confronti dei cittadini e delle loro problematiche. Non condividiamo, come associazione, tante scelte in materia ambientale, ma il punto non è questo. Berti mantiene troppo le distanze dai cittadini». Dal mondo della cultura, due parziali bocciature nei confronti di Berti. «Non vivo molto la città - dice Giovanni Fochi, attore teatrale - Posso affermare che è molto complicato fare le cose qui. Le idee dei cittadini sono accolte malvolentieri. Il primo interlocutore cercato per il mio progetto della pista di ghiaccio (a Panorama, ndr) è stato il Comune. L'unica risposta che ho avuto è stato un conto di 39mila euro. E ho cercato partner altrove». «Non c'è mai stato - è l'opinione dell'attrice e regista teatrale Monica Menchi - un vero e proprio dialogo coi cittadini. Per governare bene credo sia indispensabile l'ascolto, ed è quello che - parlando con tanta gente - ci manca da parte del Comune». Le classifiche del Sole 24 Ore non entusiasmano neppure Patrizio Zini, direttore di Confartigianato. «Non rivestono grande credibilità. Mi sembra che questa discesa, in termini di gradimento, sia figlia di una percezione diffusa nell'immaginario collettivo: mentre la Provincia è sentita vicina, altrettanto non è per il Comune. È un fatto, ripeto, di percezione, più che di valutazione oggettiva dell'operato del sindaco». Operato su cui si soffermano invece altri interlocutori: Maria Cristina Zini, segretaria regionale della Cisl scuola, Yuri Citera, coordinatore Rsu AnsaldoBreda, Riccardo Bruzzani, direttore di Confesercenti. Tutti sottolineano il lavoro portato avanti da Berti in termini di infrastrutture. «Porta Nuova, la biblioteca San Giorgio e, soprattutto, il nuovo ospedale - afferma Bruzzani - sono opere che cambieranno il volto della città. I risultati del lavoro di Berti si vedranno negli anni. Da amico, riconosco che un suo limite è la popolarità. Viene percepito come distante, un po' snob. Ma sul piatto della bilancia dobbiamo mettere anche i risultati. E quelli ci sono». «Siamo nella società dell'immagine, e il consenso - è il saggio commento di Sergio Giusti, direttore della Cna - lo si raggiunge unicamente attraverso la comunicazione. Riconosco che questo è un problema, non la soluzione. Il merito passa in secondo piano. Io sto rivalutando il lavoro del sindaco. Un lavoro parziale, portato avanti però a testa bassa nei progetti in cui crede, e che stanno modificando il volto di Pistoia».
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