Il Tirreno

Pistoia

Il consigliere provinciale La Pietra (Pdl) punta il dito sul trasporto pubblico locale

«Fondi reintegrati ma i tagli restano»

Il consigliere provinciale Pdl Patrizio La Pietra
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Il consigliere provinciale Pdl Patrizio La Pietra

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 PISTOIA. «E' ovvio che per fare un ragionamento serio sul trasporto pubblico bisogna partire dalla quantità di fondi che sono messi a disposizione. Il governo ha reintegrato completamente i fondi in base all'accordo Stato-Regioni, siglato il 16 dicembre scorso, e al decreto mille-proroghe. Dopo questo accordo nessuna regione effettuerà tagli al trasporto pubblico locale, solo la Regione Toscana continua a mantenere i tagli annunciati, e per questo condividiamo le preoccupazioni dei lavoratori dell'azienda trasporti e delle associazioni consumatori».  A lanciare l'allarme è Patrizio La Pietra, consigliere provinciale del Pdl, che sottolinea come ciò indichi chiaramente di chi sono le responsabilità.  «E' indubbio - ammette - che il trasporto pubblico locale debba e possa essere ridimensionato. Ci sono corse che spesso, a seconda degli orari, sono completamente vuote, mentre altre sono talmente stipate da superare spesso i limiti di sicurezza. Nella delibera degli indirizzi per il prossimo affidamento del servizio, passato all'attenzione del consiglio provinciale lo scorso 16 dicembre - denuncia - non vi è nessun elemento di innovazione, di cambio di rotta, se non quello di stabilire dei cambiamenti in base ai tagli annunciati dalla Regione per circa 1.800.000 euro».  La Pietra avverte che le ristrutturazioni non possono essere fatte solo percentualmente in base ai soli tagli annunciati.  «Ad esempio - sottolinea non vi è nessun riferimento all'evasione. Secondo l'azienda essa non dovrebbe superare il 5%, mentre per le sigle sindacali essa è superiore al 30%. In termini assoluti si parla di una cifra che può variare da circa 400.000 euro a 2.400.000. Quindi ci possono essere i margini affinché sia possibile recuperare risorse».  E con i controlli su questo fronte potrebbe essere occupato il personale in esubero.  Vi è poi la questione delle tariffe: La Pietra auspicherebbe tariffe differenti a seconda delle fasce orarie, per proteggere studenti e pendolari.  «Alla Provincia - conclude - rimane l'onere di fare delle scelte politiche, che non possono solo essere di carattere ragionieristico, come sembra si voglia continuare a fare».

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