Il Tirreno

Pistoia

«Un ragazzo d'oro a casa e a scuola»

F.A.

I genitori non si danno pace: Mattia è morto davanti a loro

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 PAVANA. L'abitato di Case Gori è abbarbicato sul fianco delle colline di Pavana e ci si arriva svoltando in una stradina dalla statale Porrettana. E' al numero 52 che abita la famiglia Corradini, conosciutissima nella zona come quella di Paola Mellini, la mamma 38enne di Mattia. Fabio Corradini, 36 anni, è consocio insieme ai due fratelli dell'Agrigarden Toscoemiliana, una rivendita di attrezzature e macchine agricole che si trova a Casa Ciabatta, fra Pavana e Ponte alla Venturina, proprio nel tratto di Porrettana dove venerdì pomeriggio si è verificata la tragedia. Ed anche l'attività che la mamma conduce insieme alla sorella - la Tappezzeria Fratelli Mellini - si trova nella stessa frazione, di fronte a dove il povero ragazzo ha trovato la morte. Tutto in pochi metri: è in questo scorcio di Appennino a cavallo fra Emilia e Toscana che si svolge tutta la vita di questa operosa e giovane famiglia.  Casa Corradini è piena di parenti e qualche amico, insieme ai genitori c'è anche Rachele, la sorella minore di Mattia, 11 anni. Un cugino scorre su internet i numerosi e dolorosi messaggi che gli amici e i compagni di scuola di Mattia stanno lasciando su Facebook.  Mattia da quest'anno frequentava la prima superiore all'istituto alberghiero di Casalecchio sul Reno, con ottimo profitto. Poche parole, strozzate dal dolore, da parte dei genitori Paola e Fabio: «Gli piaceva la scuola che faceva, era bravo. Un ragazzo d'oro sia a scuola che in famiglia, ci dava davvero tanta soddisfazione. Aiutava molto, ieri stava proprio venendo in negozio da Porretta, dove ha la maggior parte di amici ed era stato nel pomeriggio».  C'è un cappello da vigile del fuoco nel giardino della casa di Mattia: è del babbo Fabio, che oltre a gestire l'attività è vigile del fuoco volontario nella caserma di Gaggio Montano. Tra gli hobby di Mattia, c'era invece lo sport: come tanti ragazzi di questi paesi dell'Appennino, sciava bene ed aveva vinto qualche gara quando era più piccolo.  In casa non sono ancora venuti gli amichetti del ragazzo. «Sono venuti alcuni dei loro genitori, loro non hanno il coraggio, ma ne ha tanti qui e soprattutto verso Porretta». Proviamo con uno di loro, che abita vicino alle due attività dei genitori. Ma la mamma è costernata: «Sta ancora dormendo, è sconvolto», ci dice dalla finestra. La zia ci mostra la dinamica dell'incidente e alcuni segni di carrozzeria rotta ancora presenti sull'asfalto: «Ecco lui era fermo e aveva messo le frecce per girare verso il negozio».

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di Redazione Pisa