Il Tirreno

Pistoia

Capecchi e Tomasi (An) su S. Agostino

«Un nuovo ghetto le case popolari vicino al campo Rom»

L’edificio vicino al campo Rom
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L’edificio vicino al campo Rom

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 PISTOIA. «Nei prossimi giorni il consiglio comunale sarà chiamato a sanare un altro grave errore amministrativo dovuto ad una scelta infelice, per il quale pagheranno nuovamente i cittadini e non i veri responsabili». I consiglieri comunali di An Alessandro Capecchi e Alessandro Tomasi intervengono sulla vicenda del risarcimento di 650.000 euro che il Comune verserà ai proprietari di un edificio deprezzatosi con il tempo perché confinante con il campo nomadi di Sant'Agostino, collocato in via provvisoria in via Bure Vecchia e da 15 anni mai spostato. La vicenda è stata raccontata su Il Tirreno di ieri. In cambio dei 650.000 euro il Comune riceverà l'edificio (che ristrutturerà ricavandone 4 alloggi popolari) e la rinuncia da parte dei proprietari a iniziative giudiziarie per vedersi riconoscere i danni subiti.  «Posto che questa non è una scelta politica - scrivono i due consiglieri - frutto di una programmazione, per far fronte all'emergenza abitativa, ma un modo per porre rimedio ad un danno di amministrazioni di centrosinistra precedenti con l'aiuto della Regione, chiediamo: Sant'Agostino è una zona adatta per fare case popolari di emergenza abitativa? Fare alloggi accanto ad un campo Rom non creerà un nuovo ghetto? Perché in 15 anni nonostante il contenzioso che andava avanti non si è cercato di risolvere la situazione spostando le famiglie Rom in un altro campo?»

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