Il Tirreno

Pistoia

Scontro interno al Pd

Scontro interno al Pd

Massimo Sauleo contrario al percorso partecipativo

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QUARRATA. Se l'opinione pubblica è divisa lo è anche, al suo interno, il Pd. Mentre l'amministrazione ribadisce l'importanza del «coinvolgimento dei comuni cittadini», il presidente del consiglio comunale, Massimo Sauleo (Pd) manifesta dei dubbi sul percorso.  «Non mi sembra opportuno - afferma - chiamare a decidere, ora, 1200 persone estratte a sorte. È vero che la difficoltà per predisporre il bilancio é maggiore che negli anni passati per la manovra economica del governo nazionale che fa "macelleria sociale", ma non per questo si può chiamare 1200 persone a scegliere su mensa, pulmino, servizi ai disabili, sostegno alle famiglie. I tagli richiesti da questo governo nazionale sono onerosi ma non si può creare una priorità fra i servizi, tutti essenziali per una comunità e tratto distintivo fra un governo di centro sinistra e uno di centro destra. Non si possono chiamare 1200 estratti a decidere entro i primi giorni di febbraio su questioni così delicate. Le scelte, anche se dolorose, spettano alla politica (ma i partiti di maggioranza dove sono?) che deve assumersi la responsabilità soprattutto di spiegare, di far capire, di dialogare. Non si può promuovere la "partecipazione" per promuovere i tagli».  D'altro canto l'amministrazione risponde alle numerose polemiche riaffermando che «la sfida è proprio il coinvolgimento dei cittadini normali», e insinuando che dietro alcune critiche ci siano «piccoli interessi di bottega da difendere».  «Due anni fa - spiega il sindaco Sabrina Sergio Gori (nella foto a sinistra) - il Comune ha approvato un regolamento per la partecipazione, realizzato col coinvolgimento dei cittadini, che prevede l'affidamento del percorso preferibilmente a un soggetto terzo, per garantirne neutralità, e, per favorire la più ampia partecipazione, il coinvolgimento di tutti i cittadini estratti a sorte o autocandidati. Questi sono i punti chiave di alcune critiche che vengono da Manetti e da alcuni gruppi di opposizione, ma che sono contenuti in tutti i documenti sulla partecipazione in Toscana, dalla legge regionale al nostro regolamento.  Non capisco che ci sia di scandaloso nel ricercare la partecipazione dei cittadini comuni che ogni giorno lavorano, studiano, portano i bambini a scuola, hanno un portatore di handicap in famiglia e magari hanno difficoltà ad arrivare a fine mese. A queste persone sarà chiesto quali sono i servizi da privilegiare, stilando un ordine di priorità per gli interventi dell'amministrazione comunale».  Sul Piuss: «Sta portando a Quarrata 15 milioni di euro di investimenti, a fronte di un costo comunale di 5 milioni in 5 anni. La concertazione di Comune e Provincia è iniziata a luglio 2008 ed è andata avanti per più di otto mesi, coinvolgendo i soggetti istituzionali, le associazioni di categoria, i sindacati e tutti gli attori coinvolti nei vari progetti».

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