Il dolore
Nuova cucina per la mensa
Beatrice Faragli
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Una mensa scolastica A servizio delle primarie. Lavori al via in primavera
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MONTALE. Il 2011 è l'anno del cambiamento per le mense scolastiche montalesi. Parte a primavera infatti, e stavolta apparentemente senza intoppi, un progetto in ballo da anni: la nuova cucina e la nuova centrale termica di via Gianni Rodari. Domani mattina l'apertura delle ben 102 buste arrivate dalle ditte in lizza per la realizzazione dell'opera, una struttura da quasi 470 mila euro totalmente a carico dell'amministrazione montalese (646 mila il costo complessivo con imposta e spese). A marzo probabilmente l'affidamento ufficiale dei lavori, con 300 giorni a disposizione dell'azienda incaricata per costruire, ex novo, l'impianto. L'edificio, un rettangolo da 176 metri quadri, sorgerà accanto alle elementari di via Gianni Rodari, di fronte all'attuale cucina montalese, una struttura piccola (circa 70 metri quadri) e ormai obsoleta in uso dalla metà degli anni Settanta. Da qui ogni giorno escono 300 pasti per i bimbi delle primarie, un numero che schizza a quota 650 almeno due volte a settimana, quando si sommano i rientri delle diverse scolaresche sparse sul territorio, comprese quelle delle materne private: il Sacro Cuore del capoluogo e la Carlo Martelli di Fognano. Il nuovo impianto verrà costruito all'altezza di via Spontini, a ridosso del parcheggio scolastico che, a opera conclusa, sarà destinato proprio ai mezzi del servizio mensa. Fornelli, frigoriferi e dispense occuperanno il piano terra dell'edificio. La centrale termica invece, funzionale alle elementari e al centro culturale Nerucci, sarà posizionata al secondo piano, con una rampa d'accesso esterna e indipendente dalla cucina. «Credo che per settembre 2012 si potrà iniziare a preparare il cibo direttamente da lì» dice il sindaco David Scatragli. Dopo l'edificazione infatti ci sarà da pensare anche agli arredi, non ricompresi nel progetto da 646 mila euro. Oggi che il traguardo sembra sempre più vicino, Scatragli spiega: «abbiamo cercato di risolvere i problemi (ndr, interni a quanto pare) che ostacolavano la partenza del progetto». Un ritardo amaro visto che l'amministrazione sta già pagando un mutuo, «da circa un anno», senza aver ancora iniziato i lavori, affrontando inoltre i rincari (riadattamento prezzi) dettati dagli slittamenti. La nuova cucina sarà al servizio di una mensa che, negli anni, ha saputo garantire ai bimbi pasti sani e di qualità. Gestita direttamente dal Comune e a due passi dalle scuole che serve, è un punto di forza per il territorio. L'attenzione per le materie prime e la professionalità degli addetti ne fanno un esempio da mantenere e rafforzare, anche in vista del nuovo impianto in costruzione.
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