Il dolore
I saldi restituiscono la speranza
Tiziana Gori
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Sconti del 50% fin dal primo giorno in tanti negoziInizio positivo per i negozi del centro ma gli ambulanti soffrono ancora
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PISTOIA. Cauto ottimismo tra i commercianti a due giorni dall'inizio dei saldi. Le vendite, nei negozi - non tra i banchi del mercato, dove gli ambulanti si mostrano sempre più affranti - sembrano andare discretamente bene. Ma in tanti hanno scelto già di partire con sconti non inferiori al 30%. Lo shopping natalizio è stato fiacco, la speranza è recuperare in parte la stagione invernale con i saldi. C'è chi è andato oltre: 50% dal primo giorno ufficiale di saldi, il 7 gennaio. Una scelta inevitabile, commenta Claudia Coppini, responsabile del negozio di abbigliamento Melo & Grano di via Cino. «Siamo partiti per la prima volta con il 50% di sconto, il periodo natalizio è stato disastroso. I miei colleghi, le diranno la stessa cosa». Melo & Grano ha tenuto aperto la mattina del 6 gennaio, festa dell'Epifania. Un 'esperienza che il negozio, probabilmente, non ripeterà. Anzi, i commenti di Claudia sulle aperture straordinarie sono caustici. «Non abbiamo lavorato. La gente viene in centro a far acquisti la seconda domenica del mese. Sa che in quell'occasione i negozi sono aperti, ne approfitta per fare una passeggiata e se è attratta da qualche capo di abbigliamento lo compra. Ma non la quarta domenica, o durante tutte quelle aperture straordinarie decise dal Comune». Troppe, commenta. «Da dimezzare». Cinquanta per cento di sconti anche da Intimissimi, la catena di negozi di intimo che in centro ha due punti vendita, in via Carratica e via Cavour. «Da tre anni - dice Claudia, la responsabile - pratichiamo da subito il 50%, una scelta che ci aiuta molto. Le vendite vanno bene, meglio dei saldi 2010 e in ripresa anche rispetto al Natale». Potendo contare su clienti ormai acquisiti e su tre punti vendita dedicati a tre fasce d'età - giovanissime, donne adulte e signore mature, più un negozio di abbigliamento per uomo in via Carratica - anche Franco Melani vede in rosa il fine stagione invernale. «Abbiamo buone prospettive, commenta Silvia Melani, dal negozio di via della Madonna - Iniziamo con il 30% di sconto, quando ci sarà meno assortimento aumenteremo». Cosa viene acquistato di diverso rispetto allo shopping natalizio? «Vanno bene soprattutto le vendite di cappotti e piumini. Per aquistare i capi più costosi si aspettano gli sconti di gennaio». Poca voglia di commentare l'andamento delle vendite tra i banchi del mercato. «Quali sconti vuole che facciamo - si lascia scappare un'ambulante di abbigliamento - Gli sconti ormai vengono fatti tutto l'anno, pratichiamo prezzi talmente bassi... Ma la gente non compra». «Dal 30 al 50% su tutti i capi - informa Toni, anche lui ambulante di capi di abbigliamento femminili - Maglie e vestitini da 20 euro sono venduti a 10 e 15 euro. Giubbotti a 29 euro. Nonostante questo, le vendite non decollano». «Sconti del 20-30% sulle maglie di fine serie - spiega Roberto, storico ambulante di piazza del Duomo - I prezzi sui modelli nuovi restano invariati, ma anche durante il periodo dei saldi non si acquista molto di più». Il refrain è lo stesso: il mercato ambulante da qualche anno è frequentato da clienti del ceto medio-basso, che cercano prezzi modici tutto l'anno, e che anche durante i saldi comprano solo lo stretto necessario.
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