Il Tirreno

Pistoia

«Sui tagli decidano maggioranza e consiglio»

Andrea Bagattini
◗
Andrea Bagattini

"Città per Te" contesta il percorso partecipativo: la consultazione si faccia sui progetti

2 MINUTI DI LETTURA





 QUARRATA. Il percorso di bilancio partecipato finisce in consiglio comunale. A portarcelo, la lista "Città Per Te", con un'interpellanza in cui si apprezza l'intento del progetto, ma se ne discutono le modalità e le motivazioni che vi stanno dietro.  «Il prossimo anno, secondo le stime dell'amministrazione comunale, ci saranno circa 580 mila euro in meno per le spese correnti. Non capiamo comunque, visto che nel 2011 nelle casse dei Comuni giungerà l'entrata dell'istituto della cedolare secca sugli immobili, perché il Comune non ha previsto fra le entrate tali introiti fiscali che potrebbero coprire, almeno in parte, il mancato gettito statale. Dovendo ridurre i servizi, il sindaco ha ritenuto che siano cittadini ad indicare dove tagliare. Ci sarebbe piaciuto che un analogo percorso fosse stato intrapreso all'approvazione del Piuss (circa 6 milioni di euro). Quando l'amministrazione deve scegliere come spendere i soldi decide di fare a meno dell'opinione dei cittadini, mentre per decidere cosa tagliare li interpella».  Secondo "Città per Te", invece, deve essere la maggioranza a decidere dove tagliare 580 mila euro di spese correnti, senza lasciare ai cittadini la responsabilità di dare le priorità dei tagli che li riguardano, spacciandolo come percorso partecipativo.  «L'amministrazione ha ribaltato il senso della democrazia partecipativa: alla Ponzio Pilato, vuol chiedere alla folla se preferisce Gesù o Barabba. Ha escogitato questo escamotage, coperta da una legge regionale che di partecipazione vera non ha niente. Con chi ci si potrà lamentare in futuro se una parte dei cittadini ha indicato di tagliare alcuni servizi indispensabili ad altri? Facciamo un invito al sindaco: decida il consiglio comunale e la maggioranza dove tagliare i 580 mila euro assumendosene così la responsabilità politica, e porti all'incontro una disponibilità di soldi, facendo scegliere ai cittadini come spenderli».  «Dispiace - commenta Andrea Bagattini, Città per Te - vedere i cittadini coinvolti sui tagli e non in senso propositivo. Nutro seri dubbi che una persona possa entrare in poche ore nel merito di un bilancio complesso come quello di quest'anno. Alcuni non se la sentono neppure di partecipare non ritenendosi abbastanza competenti. Diverso sarebbe stato iniziare una serie di dibattiti pubblici sull'argomento e creare per tempo, sul territorio professionalità, anche giovani, che potessero portare avanti percorsi partecipativi in maniera graduale». M.Q.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web