Il Tirreno

Pistoia

Il Comune risarcisce i padroni della casa vicina al campo Rom

Fabio Calamati
Il Comune risarcisce i padroni della casa vicina al campo Rom

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PISTOIA. Costa caro al Comune il campo nomadi "provvisorio" di Sant'Agostino, creato nel luglio 1996 e mai più spostato da via Bure Vecchia sud. Precisamente, costerà 650.000 euro. Questa, infatti, è la somma che Palazzo di Giano si appresta a versare nelle tasche dei tre proprietari della vecchia casa a due piani che sorge tra via Bure Vecchia e la ferrovia per Prato. Una casa che ha perso gran parte del suo valore, data la vicinanza con la comunità Rom.  I proprietari hanno citato in giudizio il Comune e il tribunale, almeno parzialmente, ha dato loro ragione: lo spostamento del campo Rom è stato legittimo, ma doveva trattarsi - appunto - di una soluzione temporanea, non permanente. E ora l'amministrazione preferisce risarcire direttamente i tre proprietari e comprare la loro fatiscente casa, piuttosto che attendere una prossima, nuova sentenza. Nell'edificio verranno poi ricavati 4 alloggi di edilizia popolare, cofinanziati dalla Regione. 

Della questione si parlerà martedì prossimo nella prima riunione 2011 della seconda commissione consiliare. I consiglieri saranno chiamati a dare il via libera definitivo ad una operazione per metà già definita. Il 20 dicembre scorso, infatti, il Comune e i tre proprietari dell'edificio (per la cronaca, si tratta di Giuliana, Nicoletta e Marco Gabriele Matteini, tutti residenti a Pistoia) hanno stipulato una "promessa di compravendita e transazione" da ratificare - salvo proroghe - entro il 17 gennaio. Il Comune comprerà la casa a due piani pagandola 350.000 euro ed aggiungendovi altri 300.000 euro come risarcimento. In cambio, i Matteini rinunceranno a nuove azioni legali contro l'amministrazione.  Se il consiglio comunale darà il via libera all'operazione, potrà così concludersi "amichevolmente" una vicenda che si trascina da ormai 15 anni. Nel luglio 1996 infatti l'allora sindaco Lido Scarpetti decise di spostare un insediamento abusivo di nomadi, privo di acqua corrente e di sistemi di scarico di rifiuti, nell'area di via Bure Vecchia sud. Era una zona che il piano regolatore prevedeva a verde pubblico, ma si disse allora che lo spostamento era "provvisorio".

In realtà quel campo nomadi è ancora lì: nonostante gli impegni di allora e le diffide inviate dai residenti della zona, il Comune non è riuscito a trovare un'altra collocazione.  I proprietari del casamento di via Bure vecchia hanno dovuto abbandonare l'edificio vista l'impossibilità di affittarlo o di venderlo e i ripetuti vandalismi e il gran quantitativo di spazzatura riversato continuamente sotto le finestre. E dopo aver cercato di smuovere il Comune, i Matteini hanno bussato al tribunale. Che nel 2008 ha riconosciuto loro un danno subìto di 172.000 euro più gli interessi per il solo mancato affitto (loro avevano chiesto anche i danni da deprezzamento e da vandalismi, per un totale di 830.000 euro).  I proprietari hanno impugnato la sentenza alla corte d'appello di Firenze. E il legale del Comune, Vito Papa, ha consigliato di arrivare ad un accordo bonario, visto il rischio che i giudici finiscano con il riconoscere somme ben superiori (anche un milione) ai proprietari.

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