Il Tirreno

Pistoia

Bario oltre i limiti nell'acqua

Luca Giuntini
Bario oltre i limiti nell'acqua

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Concentrazioni di bario sette volte superiori al valore guida indicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità sono state rilevate in una parte dell'acquedotto quarratino. A portare alla luce il problema, risolto da Publiacqua nel marzo dello scorso anno, è stato uno studio sulla qualità dell'acqua di rubinetto. Condotto alla fine del 2009 da una squadra di geologi e pubblicato sulla rivista scientifica "Le Scienze" nel dicembre 2010.

Il gruppo di studiosi ha analizzato l'acqua di 157 città rilevando che a Quarrata la concentrazione di bario risultava essere di 5 milligrammi per litro, sette volte superiore alla soglia di 0,7 mg/l fissata dall'Oms. Valore quest'ultimo non obbligatorio da rispettare, ma che il legislatore ha cercato di prendere come riferimento per definire, nel decreto legislativo 31 del 2001, i parametri ai quali un'acqua deve sottostare per potersi definire potabile, fissando quindi i limiti di concentrazione per quasi tutti gli elementi (dall'arsenico al ferro, dal cloro al piombo) che possono trovarsi nell'acqua potabile. Quasi tutti gli elementi, perché nel decreto numero 31 a mancare è proprio il limite del bario, per il quale dunque resta come soglia di riferimento quella suggerita e non vincolante di 0,7 mg/l. A marzo del 2010 l'ufficio pistoiese dell'Arpat viene a conoscenza di concentrazioni anomale di bario (dovute a una falda nel terreno) in uno dei due pozzi presenti nella zona del Boschetto di Quarrata. Segnala quindi il problema all'Usl 3 che a sua volta contatta Publiacqua per risolvere la questione. Publiacqua interviene nel giro di pochi giorni e, miscelando l'acqua al bario con acqua proveniente dal pozzo non "contaminato" e dal bacino, risolve il problema ristabilendo la concentrazione di bario al di sotto del valore guida di 0,7 mg/l. Resta il fatto che seppur il problema sia stato risolto, dall'inverno 2009 al marzo 2010 questa altissima percentuale di bario ha navigato nell'acquedotto quarratino. Con quali effetti per la salute? Essendo il bario al centro di un vuoto normativo non è facile rispondere alla domanda: scientificamente sappiamo che provoca ipertensione e che la tossicità del bario dipende dalla sua solubilità in acqua.

L'ingestione accidentale di sali solubili di bario infatti provocherebbe, secondo quanto riportato nello studio pubblicato da "Le Scienze", gastroenterite, paralisi muscolare, fibrillazione ventricolare ed extrasistole. Ma quanta percentuale di sali solubili siano stati rilevati nel campione prelevato a Quarrata non è dato saperlo. Come se tutto ciò non fosse abbastanza, a confondere le acque (è proprio il caso di dirlo) c'è anche un piccolo mistero riguardante il rubinetto dal quale è stato prelevato il campione: dalle coordinate geografiche fornite dal collaboratore che ha effettuato il campionamento per conto dei docenti universitari risulta che il rubinetto incriminato sia localizzato nella zona dell'ufficio postale di Quarrata, ovvero a circa due chilometri di distanza dalla zona del Boschetto, area dove sorge il pozzo dove Arpat, Asl 3, amministrazione comunale e Publiacqua dicono di aver effettuato la bonifica dell'acqua "contaminata" con il bario.

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