Il Tirreno

Pistoia

Al sindaco piace l'Ikea

Marta Quilici
Al sindaco piace l'Ikea

Per gli arredi, il Comune sceglie ancora l'azienda svedese

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QUARRATA. La città del mobile compra i mobili all'Ikea. Nessuno ci avrebbe mai creduto e invece, è successo di nuovo. Forse una memoria un po' corta non è riuscita a richiamare l'eco della valanga di polemiche che nel lontano febbraio 2002 si riversò sul Comune dopo la scelta di arredare uffici e scuole con i mobili della catena svedese. Una decisione che i mobilieri quarratini non gradirono e per lungo tempo ci fu polemica tra imprenditori e sindaco. E allora, non era neanche un periodo di crisi come quello che sta attraversando ora il comparto. Adesso l'amministrazione quarratina c'è ricascata: i mobili dell'Ikea sono serviti a completare l'arredamento di alcuni uffici comunali.  Insomma, il prezzo stracciato e il design gradevole della catena svedese hanno conquistato anche il Comune di Quarrata che, con il recente acquisto, si è dimenticato per un istante del lungo percorso di rilancio del settore del mobile a cui il Comune stesso dà man forte da ormai quasi un anno, e la promozione del "prodotto di qualità" (come vuole presentarsi quello quarratino) a discapito dell'oggetto a basso costo e dei materiali non al top della gamma.  Accanto alla catena svedese, però, questa volta c'è anche un altro marchio, Leroy Merlin di Campi Bisenzio. Ma il discorso non cambia. Si tratta sempre di una multinazionale del mobile che poco ha a che fare con la tradizione artigiana della piccola e media impresa quarratina.  A scoprire l'acquisto, è una determina del 31 dicembre (la 1193) dal titolo "Acquisto mobili vari e complementi di arredo per servizio cultura. Prenotazione di spesa". Scorrendo il documento si legge che sono stati impegnati 2.500 euro per il completamento degli arredi dei locali del servizio cultura. La cifra è modica, ma la motivazione addotta alla scelta delle due catene multinazionali, induce a pensare ad acquisti precendenti ben più cospicui. Si legge infatti che già in precendenza "per gli stessi locali, sono stati acquistati i mobili e i complementi di arredo presso le ditte Ikea di Firenze e Leroy Merlin di Campi Bisenzio" e che la nuova fornitura "rappresenta una integrazione o completamento di quella sopra menzionata", e che quindi si è "ritenuto opportuno rivolgersi alle ditte sopra citate al fine di acquistare mobili e complementi di arredo uniformi ed omogenei, per caratteristiche estetiche e tecniche, con quelli già presenti nei locali del servizio richiedente". Insomma, i 2.500 euro serviranno ad acquistare alcuni mobili e complementi di arredo che andranno a completare tutto il resto dell'arredamento comprato all'Ikea e al Leroy Merlin.  Del resto anche nel febbraio del 2002 il Comune fece acquisti all'Ikea (allora, a quella di Bologna) per l'arredamento dei laboratori didattici.  Le motivazione adddotte allora erano essenzialmente la velocità di consegna e il prezzo basso.

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