Sicurezza
Prezzi, l'inflazione torna a correre
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Continua a crescere anche a novembre il costo della vita nel comune. Rispetto al mese di novembre dello scorso anno (tasso tendeziale), l'aumento è stato del 2,3%, mentre rispetto al mese di ottobre 2010 (tasso congiunturale), la crescita è stata dello 0,2%, percentuale che gli esperti dell'Istat definiscono degna di attenzione.
I capitoli che fanno registrare i mutamenti più significati sono: comunicazioni (+0,9), servizi sanitari e spese per la salute (+0,6), ricreazione, spettacolo e cultura (+0,5). Prodotti alimentari. Leggero calo, con l'indice tendenziale che scende dello 0,7%. Fra gli aumenti più significativi, il costo del pane (+0,3), della pasta (+0,5), della pasticceria (+1,2), della carne bovina (+0,2), delle uova (+0,3), dell'olio di oliva (+0,3). In calo il costo del riso (-0,9), dei biscotti (-0,3), della carne suina (-1,3), del pollame (-0,4), delle patate (-7,2). Moda. Settore in leggero aumento il tasso tendenziale (+1,2%). Da segnalare l'aumento del costo della biancheria (+0,1) e degli accessori per l'abbigliamento (+0,2). Abitazione e consumi. L'indice tendenziale sale al +4,2. In aumento gli affitti delle abitazioni (+0,2) e il gasolio da riscaldamento (+0,5). Spese per la salute. Tasso congiunturale in aumento dello 0,6%. In crescita il costo degli articoli igienico sanitari (+0,7) e dei servizi medici (+2,5). Trasporti. Leggera variazione positiva dovuta soprattutto all'aumento della benzina verde (+1,6), del Gpl (+3,5), del gasolio (+2,0) e dei trasporti (+0,2).
Comunicazioni. Notevole la variazione positiva del tasso congiunturale: +0.9%. In forte aumento il prezzo di apparecchiature e materiale telefonico (+4,5%). Ricreazione, spettacoli e cultura. Importante variazione positiva (+0,5%) del tasso congiunturale. Fra gli aumenti più significativi, le manifestazioni sportive (+28,5), i periodici (+1,6) e gli articoli di cartoleria (+0,1).
I capitoli che fanno registrare i mutamenti più significati sono: comunicazioni (+0,9), servizi sanitari e spese per la salute (+0,6), ricreazione, spettacolo e cultura (+0,5). Prodotti alimentari. Leggero calo, con l'indice tendenziale che scende dello 0,7%. Fra gli aumenti più significativi, il costo del pane (+0,3), della pasta (+0,5), della pasticceria (+1,2), della carne bovina (+0,2), delle uova (+0,3), dell'olio di oliva (+0,3). In calo il costo del riso (-0,9), dei biscotti (-0,3), della carne suina (-1,3), del pollame (-0,4), delle patate (-7,2). Moda. Settore in leggero aumento il tasso tendenziale (+1,2%). Da segnalare l'aumento del costo della biancheria (+0,1) e degli accessori per l'abbigliamento (+0,2). Abitazione e consumi. L'indice tendenziale sale al +4,2. In aumento gli affitti delle abitazioni (+0,2) e il gasolio da riscaldamento (+0,5). Spese per la salute. Tasso congiunturale in aumento dello 0,6%. In crescita il costo degli articoli igienico sanitari (+0,7) e dei servizi medici (+2,5). Trasporti. Leggera variazione positiva dovuta soprattutto all'aumento della benzina verde (+1,6), del Gpl (+3,5), del gasolio (+2,0) e dei trasporti (+0,2).
Comunicazioni. Notevole la variazione positiva del tasso congiunturale: +0.9%. In forte aumento il prezzo di apparecchiature e materiale telefonico (+4,5%). Ricreazione, spettacoli e cultura. Importante variazione positiva (+0,5%) del tasso congiunturale. Fra gli aumenti più significativi, le manifestazioni sportive (+28,5), i periodici (+1,6) e gli articoli di cartoleria (+0,1).
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