Attenzione
Crolla l'ultimo piano di un palazzo
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PISTOIA. I primi calcinacci hanno cominciato a venir giù già nel primo pomeriggio, dal lato di via Tomba. Poi, verso le 17, il crollo. A collassare, l'intero tetto di un antico palazzo di cinque piani, ai numeri 6 ed 8 di via Bonfanti, a pochi metri dall'angolo con piazza San Lorenzo. Uno stabile di origine medievale al momento disabitato e in attesa di ristrutturazione, così come i due palazzi attigui, ma il crollo ha causato ugualmente attimi di apprensione nella zona. Per consentire che i lavori di rimozione delle parti pericolanti potesse avvenire in sicurezza - sono proseguiti fino alle 2 di notte e riprenderanno questa mattina alle 8 - tre famiglie che abitano al numero 2 di piazza San Lorenzo e al numero 36 di via del Ceppo sono state evacuate. Non perché ci fossero problemi statici per le loro abitazioni, ma perché le travi e i pezzi di muro più grossi che venivano rimossi dal punto del crollo, passando proprio sui loro tetti appesi al cavo della gru, avrebbero potuto rappresentare un pericolo nel caso fossero accidentalmente piombati giù. Le tre famiglie, sospesi i lavori, hanno potuto comunque rientrare a casa. L'unica ordinanza che il sindaco ha dovuto emettere è relativa al laboratorio e al negozio di un fornaio che si trova in via Bonfanti, dall'altro lato della strada rispetto al palazzo del crollo. Ieri sera il titolare non ha potuto, come da programma, mettersi al lavoro per fare il pane: troppo alto il rischio, a causa dell'ultima porzione di muro del quinto piano rimasta in piedi che si affaccia proprio sulla via; appesantita da una grossa trave, potrebbe venir giù in qualunque momento. Tanto più che il tratto di strada in questione, ieri mattina, era coperto da uno spesso strato di calcinacci e pezzi di mattone. Anche per questo, il tratto in questione della strada è stato chiuso al transito di pedoni e veicoli; impossibile l'accesso anche da via Tomba. Non appena si è verificato il crollo, mercoledì pomeriggio, sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco con un'autoscala e un camion di supporto. Al loro fianco, la Protezione civile, i vigili urbani, i tecnici dell'ufficio Urbanistica e quelli della Spes, che gestisce l'immobile, di proprietà, così come di quelli attigui, del Comune. Grazie all'illuminazione garantita dalle torri-faro messe a disposizione dai colleghi di Prato e dalla Vab di Pistoia, i vigili del fuoco hanno potuto lavorare alla messa in sicurezza dell'edificio, rimuovendo quasi tutte le parti di parete e le travi di sostegno ancora pericolanti del quinto piano. Al loro fianco, con un carro ponte, anche la ditta privata Ammannati, contattata dall'azienda Diddi che, di recente, ha avuto dalla Spes l'appalto per la ristrutturazione degli edifici di via Bonfanti e di via Tomba di proprietà del Comune, nei quali saranno realizzati 24 nuovi alloggi popolari. Alle due di notte le squadre sono rientrate alla base. Torneranno al lavoro questa mattina alle 8. I vigili urbani provvederanno a far sgombrare dalla auto la zona di piazza San Lorenzo dove sbucano via Tomba e via Bonfanti. «Con l'aiuto di un carro gru e dell'autoscala dei vigili del fuoco - spiega Angelo Biagini, responsabile della Protezione civile di Pistoia - verrà demolita la parete rimasta dell'ultimo piano, dopo aver rimosso la grossa trave del tetto ancora in piedi. L'altra notte, al buio, sarebbe stato troppo rischioso farlo. Ma devo dire che le squadre hanno agito con una sinergia encomiabile. Subito sono state predisposte le priorità, è stata trannsennata la zona, sono state fatte evacuare le famiglie che potevano correre dei rischi... E abbiamo chiesto all'Enel di togliere l'energia elettrica». Questa mattina, proprio per consentire i lavori di demolizione in sicurezza, verranno sgombrati gli edifici di via Bonfanti. Le operazioni dovrebbero terminare in mattinata. Già da stesera il fornaio potrà tornare al proprio lavoro.
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