La manifestazione
Urbanistica, 16 progetti per le Apd
Marta Quilici
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Una veduta di Quarrata Il nuovo regolamento urbanistico è stato approvato nel luglio 2008Gaggioli: «Un risultato sorprendente». Buste aperte a fine mese
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QUARRATA. Il 22 dicembre è scaduto il primo bando per l'edificazione nelle aree a pianificazione differita che darà finalmente il via all'attuazione del nuovo regolamento urbanistico comunale. Sul tavolo del Comune sono arrivati 16 progetti. Sono tutti ancora sigillati nelle buste, ed entro fine mese saranno esaminati dalla commissione valutatrice. L'assessore all'urbanistica Luca Gaggioli saluta con entusiasmo e soddisfazione la conclusione di questa prima fase. Il risultato del bando (il primo ad essere indetto dopo l'approvazione del nuovo regolamento urbanistico il 31 luglio 2008) era atteso come una cartina di tornasole per valutare il livello di partecipazione alla gara, la risposta dei proprietari delle aree Apd, la ricezione dei progettisti. «L'arrivo di ben 16 proposte - commenta Gaggioli - rappresenta un risultato sorprendente: significa che i cittadini, i professionisti e le imprese hanno colto la novità rappresentata dalle Apd e credono in questo nuovo strumento». Il bando prevedeva la possibilità di costruire su tutte le 24 aree Apd1 fino a un massimo di 25mila metri quadrati di superficie utile lorda (Sul), per quanto riguarda le aree residenziali. Per le aree ad uso commerciale-direzionale erano incluse tutte le 10 aree Apd2 individuate dal regolamento fino a 8mila metri quadrati di Sul. Per quelle ad uso produttivo il massimo edificabile è di 20mila metri quadrati di Sul. I progetti presentati saranno esaminati da una commissione di valutazione su parametri quantitativi e qualitativi. Verrà così redatta una graduatoria, utilizzata fino ad esaurimento delle quantità edificabili disponibili; chi rimarrà fuori, dovrà attendere il prossimo bando. Il sito web del Comune sarà costantemente aggiornato sull'iter della commissione. Saranno privilegiati i progetti che comprenderanno finalità di interesse pubblico e la realizzazione di opere di urbanizzazione, come la realizzazione di collegamenti viari, la messa in sicurezza idraulica, la realizzazione di alloggi popolari (o ad affitto calmierato), la realizzazione di aree verdi, di impianti sportivi, e così via. «L'idea - continua Gaggioli - è di non premiare più chi, solamente, riesce a presentare per primo un progetto, ma chi presenta il progetto migliore in termini di equità, qualità e solidarietà, staccandosi da una logica del solo "far cassa" con gli oneri di urbanizzazione e ricercare un'urbanistica "sostenibile" e di arricchimento del patrimonio pubblico. Abbiamo trovato una via alternativa sia al metodo tradizionale, sia al "consumo zero", ossia l'azzeramento di nuove costruzioni. La nostra soluzione credo sia migliore di entrambe perchè ha un ritorno pubblico. Per la prima volta i progetti verranno infatti valutati in base alla qualità e al loro ritorno di utilità pubblica. Quando apriremo le buste sapremo quantificare i vantaggi concreti di questo strumento; quel giorno darà inizio a un nuovo capitolo della storia urbanistica di Quarrata».
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