Il Tirreno

Pistoia

La fase sperimentale a Maresca è stata prolungata solo per questioni burocratiche

Rotatoria pronta entro giugno

Saverio Melegari
La rotatoria provvisoria di Maresca, in primavera via ai lavori definitivi
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La rotatoria provvisoria di Maresca, in primavera via ai lavori definitivi

E nel capoluogo ne saranno realizzate altre due per rallentare il traffico

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SAN MARCELLO. La prosecuzione del periodo di sperimentazione della rotatoria all'interno di Maresca, lungo la provinciale 18 "Lizzanese", è soltanto un atto burocratico ed obbligatorio. Quando poi questa prima opera verrà realizzata, si passerà ad altri punti nevralgici dentro il comune capoluogo, per una maggiore sicurezza sulle strade della montagna.  Viene risolto così il dubbio nato dopo l'emanazione dell'ordinanza del 1º gennaio scorso da parte del Comune di San Marcello, che prolungava la sperimentazione di questa rotonda che è stata aperta alla fine dello scorso mese di agosto e che ancora è provvisoria. Ma lo sarà ancora per qualche mese, poi la Provincia realizzerà i lavori necessari per renderla definitiva.  «Si tratta esclusivamente di un atto dovuto - spiega il sindaco di San Marcello, Carla Strufaldi - in quanto con l'anno nuovo andava riformalizzato l'intervento dal punto di vista burocratico. Questa rotonda fra via Repubblica e la "Lizzanese" rappresenta un intervento importante, è stato apprezzato dalla cittadinanza ed ha avuto un buon riscontro sulla viabilità. Ecco perché l'impegno con la Provincia verrà portato fino in fondo, e a primavera, appena sarà finita la stagione invernale e si potrà lavorare con relativa tranquillità, al posto della rotatoria provvisoria ne sorgerà una definitiva, sperando che sia pronta, al massimo, entro la fine del mese di giugno».  Ma le novità per l'intero territorio di San Marcello non finiscono qui. Per una maggiore sicurezza, infatti, sono al vaglio dei tecnici comunali e provinciali nuove soluzioni per far sì che in alcuni punti nevralgici si possano realizzare delle nuove rotatorie per avere una velocità ridotta di auto e moto, soprattutto nei centri abitati, e un po' più di tranquillità per i pedoni.  Si parla, nello specifico, di due rotonde all'inizio e alla fine dell'abitato di San Marcello.  La prima fra via Marconi e via D'Azeglio, nei pressi dell'ingresso del deposito Copit, che dovrebbe prendere una piccola parte della struttura dedicata agli autobus e portar via anche una porzione dei giardini che ci sono dal lato opposto della strada, proprio dove tre giorni fa si è verificato un incidente mortale. La seconda, un po' più difficile da realizzare ed ancora in una fase embrionale, all'incrocio fra via Marconi e via Roma, la strada che porta all'ospedale "Pacini", in modo da far defluire meglio la circolazione, soprattutto nei periodi di alta stagione.  «Sul primo intervento - continua il sindaco Carla Strufaldi - stiamo lavorando con più attenzione, visto che è inserito nel protocollo d'intesa stipulato con la Provincia. L'altra, invece, è tuttora in fase progettuale ed inevitabilmente avrà tempi più lunghi. Riteniamo che la costruzione di rotatorie sia l'unica soluzione possibile, soprattutto nel centro di San Marcello, per ridurre in parte i rischi derivati dagli automobilisti che passano ad alta velocità, garantendo così più sicurezza a chi si muove a piedi».

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