Il Tirreno

Pistoia

La crisi manda ko l'edilizia

Tanti i cantieri bloccati dai fallimenti
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Tanti i cantieri bloccati dai fallimenti

Bufera anche nel mobile: 8 le aziende chiuse dal giudice

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PISTOIA. Non è stato un anno terribile, come tanti si attendevano, ma gli effetti della crisi finanziaria innescatasi nel 2008 hanno certamente continuato a farsi sentire anche sull'economia reale. E continuano ad approdare nelle aule del tribunale le difficoltà in cui si sono ritrovate tante aziende pistoiesi. Il numero di fallimenti dichiarati nel corso del 2010 è aumentato di un altro 10% rispetto all'anno precedente, così come già era avvenuto nel 2009 rispetto al 2008. Nell'anno che si è appena chiuso sono stati 81, a fronte dei 73 fallimenti del 2009, ai ai 65 del 2008 e ai 69 del 2007.  Ma tornando ancora un po' indietro negli anni si può notare come ci siano stati numeri ben più alti: 85 nel 2006, 82 nel 2005, 83 nel 2003, 100 nel 2002. La crisi senz'altro c'è, ed è profonda. E allora? E' probabile che lo sfasamento temporale necessario affinché i suoi effetti si tramutino in dichiarazioni di fallimento sia maggiore del previsto. C'è però chi ritiene più veritiera l'ipotesi che gli 81 fallimenti del 2010 abbiano un peso assai maggiore dei 100 del 2002: ormai tutte le aziende meno competitive hanno chiuso i battenti e quelle che si arrendono in questo ultimo periodo sono aziende ben strutturate che però sono state messe in ginocchio dalla crisi e non da una cattiva gestione; insomma, i numeri non sono particolarmente elevati perché di aziende in bilico ormai ne sono rimaste veramente poche.  Tra tanti dati negativi, dal bilancio del 2010 ne emerge anche uno positivo, sul fronte della riduzione dei tempi della giustizia. I procedimenti fallimentari chiusi lo scorso anno sono stati ancora una volta superiori ai fallimenti dichiarati, e di molto: 126 rispetto agli 81 sopravvenuti (già l'anno precedente erano stati 159 a fronte di 73, e quello prima 92 a fronte di 65).  Grazie a ciò, il numero dei fascicoli pendenti a fine 2010 è sceso a 505, rispetto ai 650 di dodici mesi prima. Un bilancio positivo dovuto al fatto che la sezione fallimentare del tribunale può adesso contare su due giudici: oltre al giudice delegato Patrizia Martucci, il dottor Raffaele D'Amora, presidente della sezione.  Al lavoro da loro portato a termine vanno aggiunti anche 9 concordati preventivi, di cui 2 ancora in fase istruttoria.  Edilizia ko. A risentire maggiormente della crisi che da alcuni anni sta affliggendo vari settori economici nella nostra provincia sono state per il terzo anno consecutivo le imprese che operano nell'edilizia (in 12 hanno chiuso i battenti, tre in meno dell'anno precedente ma il doppio rispetto al 2007). Segue a ruota, così come lo scorso anno, il tessile-abbigliamento: 9 aziende, come nel 2009, mentre erano state 10 nel 2008 e 6 nell'anno precedente.  Tanti fallimenti - 8 - hanno colpito una categoria in una certa misura legata a quella dell'edilizia: gli artigiani che si occupano di impianti idraulici, elettrici e del riscaldamento. Così come legate allo stesso settore sono le ditte che producono e istallano infissi: 3 quelle fallite. Mobile in crisi. È tornato ad aumentare vistosamente il numero di fallimenti nel comparto del mobile-arredamento: 8, rispetto ai 3 dell'anno predente e ai 4 del 2008.  Altro settore particolarmente colpito nel 2010 è stato quello della ristorazione e dei bar: 6 gli esercizi che hanno chiuso i battenti.  Sette invece le aziende del settore metalmeccanico fallite, 4 quelle calzaturiere, 3 le autoconcessionarie.  I big. Tra i nomi che spiccano tra gli 81 fallimenti del 2010, ci sono senza dubbio l'Answers di via Galiei, a Pistoia, il Giancaran group Italia di Bottegone (produttore di pellicce di lusso), la Primadonna srl, gestore dell'omonimo locale di via Pieve a Celle, la Mantellassi Legnami spa di Quarrata, la Filatura Tempesti di Agliana.  Pistoia regina. Dal punto di vista della distribuzione territoriale, il comune teatro del maggior numero di fallimenti è stato quello di Pistoia (23), seguito da Quarrata (11), Montecatini (6), Monsummano (4), Pieve a Nievole (4), Serravalle (4), Massa e Cozzile (4), San Marcello (3), Agliana (2), Ponte Buggianese (1), Marliana (1), Pescia (1), Sambuca (1), Montale (1) e Lamporecchio (1).

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