Il Tirreno

Pistoia

Via i cassonetti da tutte le strade scatta il porta a porta

Beatrice Faragli
Contenitori per la raccolta differenziata porta a porta
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Contenitori per la raccolta differenziata porta a porta

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 SERRAVALLE. Al via la raccolta porta a porta nel territorio comunale di Serravalle. Da lunedì 17 gennaio i cassonetti ai bordi delle strade lasceranno il posto ai contenitori domestici. Una rivoluzione che interessa tutti i materiali: dalla plastica all'alluminio, dalla carta ai residui organici. Ai lati delle vie resteranno solo le campane verdi per il vetro, tutto il resto verrà ritirato a domicilio da Publiambiente.  Sulle voci di un possibile ritardo nell'avvio del servizio che si rincorrono in questi giorni, il sindaco Renzo Mochi precisa: «La data ufficiale per ora resta il 17 gennaio, in caso di slittamenti si va al massimo al lunedì seguente, il 24, non più in là». Tutto è pronto quindi per il porta a porta totale.  «Quasi il 60% delle famiglie ha già ritirato i quattro contenitori per la raccolta (ndr, marrone per i rifiuti organici, blu per gli imballaggi di plastica, metallo, alluminio, tetrapak e polistirolo, giallo per carta e cartone e argento per i rifiuti indifferenziati) nel punto logistico attivato da Publiambiente in via Redolone - spiega il primo cittadino - L'introduzione di questo nuovo sistema è una risposta necessaria per il rispetto delle leggi regionali che obbligano i Comuni al raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro il 2012».  Nel Comune di Serravalle il porta a porta di carta e cartone è già attivo da cinque anni ma, a quanto pare, non basta per raggiungere l'obiettivo prefissato. «Abbiamo avuto una situazione altalenante fino a raggiungere, nei primi dieci mesi dello scorso anno, il massimo risultato: un 39,9% di differenziata. Col solo sistema cassonetti non ci si può spingere oltre».  Costi. Non sono mancate le polemiche sul rincaro di bolletta dovuto al nuovo metodo di raccolta. «Visto che i rifiuti sono in sostanza un business, i proventi della vendita del materiale chi se li incassa? E perchè le vendite non fanno ridurre i costi?» chiedevano dal Comitato cittadino Serravalle Pistoiese qualche giorno fa attraverso le pagine del nostro giornale. Mochi oggi spiega: «Nonostante si riesca a vendere il materiale riciclato, le spese da sostenere, almeno attualemente, sono enormemente superiori».  I dipendenti Publiambiente attivi sull'intero territorio comunale passano infatti dai 3 di oggi, con il sistema cassonetti, ai 12 necessari con l'avvio del porta a porta totale. Quadruplicano quindi le risorse umane impiegate nell'area e, con loro, aumentano anche i mezzi indispensabili alla raccolta a domicilio, per un 28% complessivo di incremento dei costi registrato nel piano economico. Sull'aumento Mochi precisa: «Sarà la giunta a fare una ripartizione e a stabilire le tariffe. Quando si parla del 28% ci si riferisce a una spesa generale che deve essere ancora ripartit. Ciò che va sottolineato invece è il nuovo meccanismo introdotto dal porta a porta: chi meno conferisce, meno spende».  Si tratta della cosiddetta "tariffazione puntuale": «Le utenze domestiche - si legge nel sito di Publiambiente - pagano soltanto i rifiuti indifferenziati che effettivamente producono. Per le famiglie la quota variabile della Tia (circa metà bolletta) sarà infatti composta unicamente dal costo dello svuotamento del contenitore grigio (ndr, rifiuti indifferenziati)». La spesa per i cassonetti domestici inoltre, «6 euro e 20 centesimi per la misura media, utilizzata dal 70% delle famiglie» specifica Mochi, sarà addebitata in bolletta come cauzione. Il nuovo regime di tariffe entrerà in vigore solo da luglio 2011.

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