Un disastro lo shopping natalizio
Marta Quilici
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Saldi di fine stagione al via da domani I commercianti sperano nei saldi. «Ma iniziano troppo presto»
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QUARRATA. La corsa allo shopping pre-natalizio non c'è stata. Le vendite sono state in linea con quelle dell'anno scorso, già colpite dalla crisi. Le serate di apertura del 22 e del 23 dicembre, di fatto, hanno rasentato il flop. In questi giorni le botteghe del centro sono quasi vuote: i clienti aspettano il via dei saldi previsto per domani, con un'apertura straordinaria di tutti i negozi. Ma anche sulla data di inizio dei saldi in molti storgono il naso: «Dovrebbero essere saldi di fine stagione - commenta Alessio Toccafondi, dell'omonimo negozio di calzature di via Montalbano - e non cadere a metà inverno». Idea, questa, condivisa dalla maggioranza dei negozianti, che punta il dito contro l'ulteriore anticipazione, dal 7 al 6 gennaio, dell'inizio dei saldi. «Era meglio se iniziavano a febbraio - afferma Sara Gori, dipendente di Infinità Femminilità di piazza Risorgimento - Come sempre inizieremo con il 30% di sconto, poi vedremo». A vessare i commercianti ci si sono messe anche la neve e l'acqua cadute proprio prima di Natale. Cambiate anche le abitudini dei consumatori: «Prima c'era la tradizione di comprare corredi, completi, mentre adesso le persone vengono in negozio già con le idee chiare su cosa comprare e difficilmente si lasciano andare a ulteriori acquisti - spiega Giovanna Palandri, cotitolare del negozio di abbigliamento per bambini Lucifero by Stregatto di viale Montalbano - Le vendite di Natale sono partite tardi, dopo metà dicembre, concentrandosi soprattutto negli ultimi giorni prima delle feste». E sulle aperture straordinarie: «Le sere di apertura prima di Natale sono andate malissimo, come era prevedibile, visto che la gente di inverno la sera non esce - afferma Giacomo Pacini, di Pacini Boutique di via Montalbano - Lo stesso vale per l'apertura dei saldi il giorno dell'Epifania: è una mossa per favorire i centri commerciali coperti, non certo i negozi. La cosa migliore sarebbe l'orario continuato dalla mattina al pomeriggio». Della stessa opinione Daniela Venturi, del negozio di abbiagliamento Daniela, in viale Montalbano: «A gennaio abbiamo 3 aperture straordinarie: sono troppe. Basterebbe una domenica al mese. Le aperture serali, inoltre, sono assurde: io non le ho fatte». In via Roma, da Patrizia Profumeria, gli sconti saranno applicati soprattutto sugli accessori: «C'è stato un leggero miglioramento delle vendite rispetto all'anno scorso - spiega Daniele Troccoletti - Abbiamo venduto soprattutto piccoli pensierini dai costi modici. Durante le aperture serali abbiamo lavorato abbastanza bene; purtroppo c'è stata poca pubblicità e scarca adesione dei negozianti». Conferma le impressioni Stefano Martini, di Confcommercio: «Le vendite finora non sono andate benissimo. Si spera nei saldi, ma in giro c'è poco entusiasmo. Non credo che ritardarli servirebbe a molto: andebbero eliminati. Per le aperture serali sono pochi i negozi che hanno aperto e anche chi l'ha fatto ha venduto poco».
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