Il Tirreno

Pistoia

Venticinquemila abitanti e 2800 iscritti alle liste di disoccupazione del centro per l’impiego di Vignole

Un quarratino su nove è disoccupato

Marta Quilici
Un quarratino su nove è disoccupato

Cresce il numero degli uomini italiani, ultracinquantenni, che perde il lavoro

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 QUARRATA. Un quarratino su nove è iscritto allo stato di disoccupazione. Su circa 25 mila abitanti, Quarrata conta oltre 2800 disoccupati. Non vanno meglio Agliana e Montale in cui i disoccupati (iscritti) sono circa il 10% della popolazione.  Da un paio di anni ai centro per l'impiego si affacciano sempre di più anche gli uomini, italiani, ultracinquantenni, categoria quasi assente prima della crisi economica.  A porre l'accento su questo aspetto è proprio la squadra di impiegati e operatori del centro per l'impiego di Vignole che quotidianamente fronteggia una sempre crescente richiesta di aiuto. «Fino a un paio di anni fa - spiega la responsabile Natalia Giachetti - il centro per l'impiego era frequentato soprattutto da alcune categorie di popolazione: i giovani che, quasi per prassi, dopo la laurea o dopo il diploma si venivano a iscrivere da noi, ma che poi spesso riuscivano a trovare sbocchi autonomamente e non si rivedevano più.  Altra fascia molto presente erano (e sono tuttora) le donne: magari signore che avevano smesso di lavorare per stare dietro ai figli, e che, una volta cresciuti, vogliono tornare nel mondo del lavoro.  Tre o quattro anni fa, inoltre, il 75% degli utenti era straniero. Tutte queste situazioni determinavano un quadro della situazione complesso, ma non grave come quello attuale: adesso il numero di stranieri è stato ampiamente raggiunto dagli italiani.  Le donne sono ancora la maggioranza, ma il dato allarmante è il numero crescente degli uomini. Si tratta di persone di 45, 50 anni che dopo una lunghissima esperienza e una forte specializzazione in un settore (dalla tappezzeria alla tessitura) ha perso il lavoro in seguito alla crisi.  Queste persone sono difficili da ricollocare. La presenza di così tanti uomini ai nostri sportelli è il principale indice della crisi locale anche perchè spesso equivale alla perdita dell'unica (o quasi) entrata di reddito in famiglia».  Lo scenario corrisponde a un aumento vertiginoso delle utenze al centro per l'impiego di Vignole negli ultimi tre anni: «Se dal 2008 al 2009 - continua la Giachetti - le utenze sono triplicate, nel 2010 sono quadruplicate, non solo per la ricerca del lavoro, ma anche per le pratiche della cassa integrazione in deroga e per la formazione.  Difficile dire - aggiunge - se la Piana pistoiese sia più o meno colpita di altre zone. Di sicuro ha risentito enormemente della crisi del distretto tessile pratese e, nel quarratino, della crisi del mobile. Due settori che al momento non danno ancora gli sperati segni di ripresa».  A Montale (al 30 settembre) risultano 1059 iscritti allo stato di disoccupazione di cui 698 donne e 361 uomini. Ad Agliana ne risultano 1711 di cui 1068 donne e 643 uomini. A Quarrata su 2814 disoccupati (iscritti), 1746 sono donne e ben 1068 uomini.  Da gennaio a settembre si contano anche 710 avviamenti al lavoro a Montale (362 di donne e 348 di uomini), 996 a Agliana (545 donne e 451 uomini) e 1420 a Quarata (813 donne e 607 uomini). Ma in questi dati rientra qualsiasi tipo di avviamento al lavoro, anche precario o di pochi giorni.  

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