Gioco
Daniele Gioffredi (Cgil): «E il 2011 sarà un altro anno difficile»
Nelle aziende tessili della Piana cassa integrazione per 700 addetti
Massimo Vitulano
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Daniele Gioffredi, della segreteria Cgil 2 MINUTI DI LETTURA
AGLIANA. Un bilancio preoccupante sul settore manifatturiero della Piana emerge dai dati raccolti negli ultimi mesi dalla Filtea Cgil, la Federazione dei lavoratori tessili, dell'abbigliamento e calzaturieri. Le stime, relative all'intero anno fino al 31 dicembre 2010, dimostrano come la cassa integrazione in deroga sia stata impiegata in maniera costante dalla maggior parte delle ditte del territorio. Su 154 imprese, 80 delle quali presenti a Quarrata, 52 ad Agliana e soltanto 22 a Montale, 92 appartengono al settore tessile e dell'abbigliamento. In queste si è ricorso alla cassa integrazione per 575 operai, 41 impiegati e 70 apprendisti. Dal canto loro, le aziende cercano di arginare gli effetti della crisi ricorrendo sempre di più alle varie tipologie di ammortizzatori sociali. Si calcola che circa 600 lavoratori non possiedano più né la disoccupazione né la mobilità. Per queste persone una boccata d'ossigeno potrà arrivare dal finanziamento stanziato recentemente dal Ministero del Lavoro per tutti i dipendenti che operano nelle aree tessili pratese e pistoiese. Negli anni d'oro Montale possedeva una gran quantità di fabbriche che davano lavoro ad un numero consistente di operai, basti pensare ai 200 addetti occupati nella sola Superlana, una delle ditte maggiori. Oggi il comune si trova a conservare ben poco del suo antico splendore. Per il nuovo anno si teme un aumento della cassa integrazione ordinaria. Daniele Gioffredi, della segreteria provinciale Cgil, non nasconde la sua preoccupazione. «Si prospetta un anno difficile. Le aziende che riusciranno a resistere alla crisi, lo faranno a caro prezzo, dovendo sopportare le pesanti ripercussioni legate a una diminuzione della produzione, accentuata dal fatto che le aziende della Piana operano per conto terzi e per il mercato interno».
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