Attenzione
È scontro sulla partecipazione
M.Q.
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Da via del Casone una delle prime petizioni per il percorso partecipativo Manetti critica la proposta del sorteggio tra i cittadini
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QUARRATA. «Cittadini estratti a sorte? La partecipazione non è una lotteria». Daniele Manetti, della commissione sulla partecipazione, punta il dito contro il procedimento di attivazione del percorso per il bilancio patecipativo. «La commissione per la partecipazione - spiega Manetti - da tempo aveva lanciato l'idea di iniziare un percorso per un bilancio partecipativo. Il sindaco Sabrina Sergio Gori e l'assessore al bilancio Antonella Giovannetti hanno deciso, senza nessun confronto con la commissione, di sorteggiare 1200 cittadini e di iniziare il percorso, invitandoli tutti alla Màgia. La commissione è stata avvertita solo a cose fatte il 29 dicembre». Ieri pomeriggio la commissione ha incontrato il sindaco, a cui ha rivolto alcune questioni: «Chi sono i responsabili e gli esecutori del sorteggio? Che metodo è stato usato per il sorteggio? (quanti pensionati, quanti lavoratori, quanti imprenditori, ecc). C'è una società esterna che dirige il nuovo percorso partecipativo?. Il percorso partecipativo - continua Manetti - non deve essere imposto dall'amministrazione. Dividere i cittadini sorteggiati in piccoli gruppi "aiutati" da qualche facilitatore con domande forse già preconfezionate può inoltre disorientare i partecipanti. Le vere problematiche del territorio le conoscono soltanto i residenti delle zone disastrate e prive di servizi, come quelli di via Castel Biagini, e via del Casone, firmatari delle due prime petizioni: se vengono esclusi dal sorteggio, nessuno porterà avanti le loro istanze. Purtroppo l'amministrazione ha già fatto le sue scelte impegnando molti denari nel Piuss. Il governo ha tagliato ulteriori risorse, così il nostro Comune arranca e si rivolge ai cittadini dicendo che non ci sono soldi. Se non riusciamo, con la partecipazione, a togliere dei soldi dal Piuss e destinarli ad altre priorità, il bilancio partecipativo servirà solamente a ridimensionare servizi e a rimandare a tempi lontanissimi opere pubbliche essenziali. Durante le riunioni della commissione, tutte le richieste sono state accantonate; gli unici processi che vanno avanti sono quelli proposti dalla giunta».
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