Sicurezza
Raid vandalico contro il canile Enpa Forse una vendetta
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Raid vandalico nella serata di giovedì scorso contro il canile dell'Ente protezione animali, in via Agati. Gli ignoti teppisti hanno imbrattato muri, cancelli e targhe scagliandovi contro bicchieri di plastica pieni di vernice di vari colori. Sull'episodio - avvenuto tra le 21,30 e le 22,30 - stanno indagando i carabinieri, che hanno sequestrato i bicchieri di plastica ritrovati a terra.
In passato il canile di via Agati era già stato ripetutamente oggetto di danneggiamenti, presumibilmente collegati alla sua presenza nella zona, al centro, negli anni, di proteste e polemiche relative al disturbo della quiete pubblica lamentato dagli abitanti a causa dei latrati delle decine e decine di cani ospitati nella struttura. Da un paio d'anni a questa parte però non si era verificato alcun atto vandalico.
«Non riusciamo a capire chi possa essere stato - spiegava ieri una dei tanti volontari dell'Enpa, Federica, sul posto per accudire i cani - Può darsi che il gesto abbia a che fare con uno dei tanti controlli e sequestri che quasi ogni giorno effettuiamo in seguito a segnalazioni di maltrattamenti. Chissà. Qualcuno potrebbe aver deciso di vendicarsi su di noi». I vandali hanno scagliato i bicchieri di vernice (sembra colori ad olio) anche contro le targhe in pietra affisse sui muri della struttura: sia quelle che ricordano Gustavo Zoppi, a cui il canile è intitolato, che quelle che riportano frasi sul valore dell'accoglienza nei confronti degli animali.
«Per fortuna non hanno colpito i cani che si trovani nei locali destinati all'accoglienza temporanea - prosegue Federica - Il fatto è avvenuto giovedì sera, nel breve lasso di tempo tra le 21,30 e le 22,30. Quando un nostro collaboratore è venuto per prendere il furgone e andare ad accalappiare un cane non era successo nulla, quando poco dopo è tornato ha trovato tutto imbrattato di vernice». Al vaglio dei carabinieri anche i filmati delle telecamere del circuito di sorveglianza.
In passato il canile di via Agati era già stato ripetutamente oggetto di danneggiamenti, presumibilmente collegati alla sua presenza nella zona, al centro, negli anni, di proteste e polemiche relative al disturbo della quiete pubblica lamentato dagli abitanti a causa dei latrati delle decine e decine di cani ospitati nella struttura. Da un paio d'anni a questa parte però non si era verificato alcun atto vandalico.
«Non riusciamo a capire chi possa essere stato - spiegava ieri una dei tanti volontari dell'Enpa, Federica, sul posto per accudire i cani - Può darsi che il gesto abbia a che fare con uno dei tanti controlli e sequestri che quasi ogni giorno effettuiamo in seguito a segnalazioni di maltrattamenti. Chissà. Qualcuno potrebbe aver deciso di vendicarsi su di noi». I vandali hanno scagliato i bicchieri di vernice (sembra colori ad olio) anche contro le targhe in pietra affisse sui muri della struttura: sia quelle che ricordano Gustavo Zoppi, a cui il canile è intitolato, che quelle che riportano frasi sul valore dell'accoglienza nei confronti degli animali.
«Per fortuna non hanno colpito i cani che si trovani nei locali destinati all'accoglienza temporanea - prosegue Federica - Il fatto è avvenuto giovedì sera, nel breve lasso di tempo tra le 21,30 e le 22,30. Quando un nostro collaboratore è venuto per prendere il furgone e andare ad accalappiare un cane non era successo nulla, quando poco dopo è tornato ha trovato tutto imbrattato di vernice». Al vaglio dei carabinieri anche i filmati delle telecamere del circuito di sorveglianza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
