Sicurezza
Nuova perizia per la donna cleptomane
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Luciano Costantini2 MINUTI DI LETTURA
Si trova ricoverata presso la Casa di custodia e cura di Sollicciano la donna pistoiese di 47 anni arrestata mercoledì a Montecatini dopo aver rubato un bracciale da una oreficeria della città termale. La donna soffre da tempo di problemi psichici, in particolare di cleptomania e in passato si è resa protagonista di diversi altri furti. L'altro ieri è stata la stessa titolare del negozio a inseguire la ladra, bloccata poi per strada con la collaborazione di alcuni poliziotti, che hanno avuto il loro daffare per fermare la donna.
L'udienza di convalida dell'arresto si è tenuta ieri, alla presenza del pm Francesco Sottosanti e del difensore della donna, l'avvocato Fausto Malucchi. Davanti al giudice Luciano Costantini, la 47enne - accusata di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale - ha ricostruito lucidamente gli avvenimenti, riconoscendo il furto commesso. «Ha spiegato che questa sua situazione le provoca una grande sofferenza - racconta il legale - e che preferisce liberarsi degli oggetti che porta via, proprio perché le fanno ricordare immediatamente il reato commesso». La donna vive da sola, anche se è seguita dall'Asl sia dal punto di vista medico che economico. Il giudice Costantini ha quindi convalidato l'arresto e disposto la custodia della donna nella struttura ad hoc.
Ha quindi nominato un perito per verificarne la capacità di intendere e volere al momento del furto commesso a Montecatini. L'udienza è stata quindi aggiornata al 1º febbraio, quando il lavoro del perito dovrebbe essersi concluso. Il giudice sarà chiamato a decidere direttamente sul caso, visto che la difesa della donna ha chiesto che si proceda nei suoi confronti con il rito abbreviato.
L'udienza di convalida dell'arresto si è tenuta ieri, alla presenza del pm Francesco Sottosanti e del difensore della donna, l'avvocato Fausto Malucchi. Davanti al giudice Luciano Costantini, la 47enne - accusata di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale - ha ricostruito lucidamente gli avvenimenti, riconoscendo il furto commesso. «Ha spiegato che questa sua situazione le provoca una grande sofferenza - racconta il legale - e che preferisce liberarsi degli oggetti che porta via, proprio perché le fanno ricordare immediatamente il reato commesso». La donna vive da sola, anche se è seguita dall'Asl sia dal punto di vista medico che economico. Il giudice Costantini ha quindi convalidato l'arresto e disposto la custodia della donna nella struttura ad hoc.
Ha quindi nominato un perito per verificarne la capacità di intendere e volere al momento del furto commesso a Montecatini. L'udienza è stata quindi aggiornata al 1º febbraio, quando il lavoro del perito dovrebbe essersi concluso. Il giudice sarà chiamato a decidere direttamente sul caso, visto che la difesa della donna ha chiesto che si proceda nei suoi confronti con il rito abbreviato.
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