Il Tirreno

Pistoia

IL CASO

«Multa ingiusta», ma aveva un documento finto

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 PISTOIA. Ha telefonato al comando della polizia municipale lamentando di essere stata sanzionata per aver sostato in divieto di sosta. La donna, 62 anni, sosteneva di aver diritto all'annullamento della multa perché stava accompagnando la madre disabile ed esponeva un contrassegno per disabili. «Abbiamo deciso - spiega Nicola Bruni, rappresentante del sindacato dei vigili, il Sulpm - di inviare una pattuglia sul luogo, in via della Costituzione. Al nostro arrivo la madre non c'era. Dopo circa mezz'ora abbiamo visto il marito della signora e la madre disabile uscire da un negozio. I commessi ci hanno poi confermato che i due erano entrati poco prima da un altro ingresso e subito usciti».  Ma non era finita qui. «Dal controllo dei documenti abbiamo scoperto che il contrassegno invalidi esposto sul veicolo era falso». La donna ha concluso la serata al comando, da dove è uscita con una denuncia per il reato di uso di documenti falsi, sostituzione di persona e tentata truffa ai danni della pubblica amministrazione. Scontato dire che la multa per il divieto di sosta (38 euro) è stata confermata. T.G.

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