Toscana
Protesta dei cittadini
Inviate lettere di richiamo a utenti in regola
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PISTOIA. Lui è un utente di Publicontrolli, residente in città. Convinto e sicuro di aver eseguito l'autocertificazione della propria caldaia, è caduto dalle nuvole quando gli è arrivata una lettera di Publicontrolli. Secondo l'azienda non aveva fatto l'autocertificazione né nel 2008 né nel 2009. Anzi, non riusciva a capire bene a quale anno Publicontrolli si riferisse, perché nella missiva era riportato testualmente: "il suo impianto termico risulta non regolarmente autocertificato per gli anni 2000 o 2009". La lettera informava poi che a seguito del sopralluogo, l'utente avrebbe dovuto far pervenire a Publiacqua un bollettino per un importo variabile (a seconda della potenza dell'impianto termico) tra 40 e 250 euro. Non ce n'è stato bisogno perché l'utente ha fatto una copia dei documenti in suo possesso e li ha inviati a Publicontrolli. Ma la rabbia è stata tanta. E c'è anche il timore che come pochi mesi fa, anche la ditta esterna che esegue i controlli per Publiacqua sia costretta ad un sacco di viaggi a vuoto da utenti in regola. T.G.
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