Sicurezza
MADONNA UMILTA
Don Ennio: «Qui c'è tanto lavoro da fare»
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PISTOIA. «Più che Madonna dell'Umiltà, questa si dovrebbe chiamare chiesa della Madonna della Povertà...». Scherza al telefono don Ennio Fiorati, 79 anni, dal 2004 nella parrocchia di via della Madonna. Da qui è partita la richiesta al Comune per la somma più consistente tra le parrocchie, 80.000 euro, interamente riconosciuti dall'amministrazione comunale. Una buona notizia per don Ennio. Ma a cosa serviranno questi soldi? «Qui c'è solo l'imbarazzo della scelta - spiega il sacerdote - perché la basilica è sottoposta a grandi interventi di ristrutturazione che sono finanziati dallo Stato e che hanno subito un notevole taglio. Attualmente sono aperti i cantieri per il restauro della facciata e per la sistemazione interna dell'atrio. Ma di certo non basta». La Basilica dell'Umiltà è uno dei gioielli architettonici della città, con la sua cupola ideata da Giorgio Vasari ispirandosi a quella, brunelleschiana, di Santa Maria del Fiore. Nel 2008 sono iniziati ampi lavori di restauro, per 3,3 milioni di euro, finanziati da Ministero, Fondazione Caripit e curia vescovile. Poi il Ministero ha ridotto per più della metà il suo impegno, provocando tra l'altro una interrogazione dell'onorevole Lido Scarpetti.
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