Sicurezza
Decuplicati i controlli sulle caldaie
Tiziana Gori
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Il controllo di una caldaia da parte di un tecnico Bartoli: «Il servizio sta diventando efficiente, di noi si parlerà sempre meno»
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PISTOIA. «I controlli giornalieri sulle caldaie sono passati dagli 1,5 giornalieri di pochi mesi fa ai 9 attuali. Stessi parametri a confronto e mansionario alla mano la situazione è nettamente migliorata». Riccardo Bartoli, presidente di Publicontrolli, afferma con tono quieto ma deciso che «dal prossimo anno dell'azienda di servizi si parlerà sempre meno». Perché il servizio sta diventando efficiente e, anche se probabilmente il bilancio 2010 chiuderà in passivo, rispetto al caos di qualche mese fa è stata impressa una svolta netta alla gestione aziendale. Parole che contrastano con i motivi per cui lo abbiamo contattato. Alcuni utenti hanno segnalato al Tirreno l'invio da parte di Publicontrolli di lettere che li informavano del controllo imminente da parte di un verificatore per la mancata autocerficazione della caldaia. Autocertificazione che - al contrario - sarebbe stata eseguita, con conseguente reazione furibonda dell'utente per il timore di dover pagare all'azienda un versamento extra. La stessa situazione si è verificata alcuni mesi fa e i 5 controllori licenziati da Publicontrolli per scarsa produttività si erano giustificati addebitandola ai molti controlli a vuoto. «Siamo arrivati a verificare - avevano detto - anche 7 o 8 utenti regolari che per l'azienda invece non aveva eseguito l'autocertificazione». Bartoli ha un'altra versione da dare. «Mansionario alla mano, da quando il servizio è stato affidato ad una ditta esterna, la Soleluna Snc, e i controlli sono ripresi ne viene effettuata una media giornaliera di 9, a fronte dell'1,5 che era la media fino a giugno». È diventato giorno di controllo anche il sabato. «C'è più gente che non lavora, e che magari non è costretta a prendersi due ore di permesso per l'appuntamento fissato con il verificatore». I controlli erano stati sospesi a fine giugno, dopo lo scandalo-verificatori, che secondo il presidente rischiava di portare l'azienda ad un buco di bilancio di 50mila euro. E adesso, chiediamo, come chiuderà il 2010? «Molte entrate sono previste in questi giorni e saranno conteggiate a gennaio. Ma non sarà una perdita così rilevante». Infine, una nota lieta. Gli impianti termici in provincia sono 80mila. Secondo Bartoli una percentuale superiore al 90% degli utenti esegue l'autocertificazione della propria caldaia.
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