Il Tirreno

Pistoia

Passi carrabili, volantinaggio selvaggio

Alessio Bartolomei consigliere comunale di Fli
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Alessio Bartolomei consigliere comunale di Fli

Denuncia del consigliere comunale Bartolomei: «Un metodo che crea solo allarme»

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 PISTOIA. Da diversi giorni gli abitanti di tutte le zone della città ed in particolar modo quelli della zona Sud: via Gorizia, via Udine, via Erbosa, sono fatti oggetto di un massiccio volantinaggio dal tono alquanto sibillino e decisamente minaccioso, lasciati nelle cassette della posta dalla sedicente ditta "Abaco Spa" servizi enti locali con sede legale in Padova.  Lo denuncia Alessio Bartolomei, consigliere comunale di Fli. Nello specifico, si legge "che la verifica di un accesso carrabile, ha evidenziato la mancanza di cartello segnaletico e che nel caso in cui l'accesso fosse privo anche delle necessarie autorizzazioni andrà regolarizzata la posizione entro 30 giorni preso i preposti uffici comunali. La mancata regolarizzazione comporterà l'applicazione di sanzioni. Viene anche segnalato ai cittadini di rivolgersi, al bisogno, all'Ufficio mobilità del Comune di Pistoia e viene fornito anche un numero telefonico intestato sempre a questo ufficio, il quale - allo stato - risulta quasi sempre occupato o non raggiungibile.  «È indubbio - osserva Bartolomei - che tale modo di operare ottiene esclusivamente obiettivi negativi: crea allarme, disagio e perdita di tempo prezioso nella cittadinanza, in specie nei casi più volte riscontrati, in cui all'indirizzo indicato nel "foglietto" non risultano accessi carrabili o i nominativi dei potenziali utilizzatori sono errati; non ottiene lo scopo di portare alla luce eventuali evasioni di imposte comunali, poiché i volantini non hanno alcun valore giuridico».  È vero, chiede al sindaco il consigliere comunale, che il progetto per il recupero dell'evasione dei passi carrabili doveva essere svolto ad opera della polizia municipale, «ma che ella ha preferito affidarlo all'esterno nel goffo tentativo di non farsi associare troppo da vicino a queste antipatiche operazioni di polizia tributaria»; è vero che la scelta della ditta esterna è avvenuta senza alcuna gara? È vero che le procedure adottate da questa ditta esterna, stanno creando più di una perplessità nella cittadinanza, senza per altro cogliere l'obiettivo di una corretta mappatura dei passi carrabili? «Vista l'enorme quantità di proteste e di richieste di chiarimenti che quotidianamente raggiungono gli uffici - osserva Bartolomei -, forse è il caso di adottare procedure più chiare e corrette e soprattutto più rispettose delle norme di legge attualmente in vigore in materia di recupero di evasione del Cosap».

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