Sicurezza
Depositi cauzionali, il sindaco chiede a Publiacqua un dietrofront
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MONTALE. «Validità solo per chi stipula un nuovo contratto»: il sindaco David Scatragli prende posizione sugli aumenti del deposito cauzionale imposti da Publiacqua. Il primo cittadino montalese ha confermato la posizione davanti al consiglio comunale di giovedì sera, incalzato da un'interpellanza di Luca Marinaccio, ma soprattutto all'assemblea dei sindaci del 17 dicembre scorso votando un'ordine del giorno che mira proprio a far tornare Publiacqua sui suoi passi e a lasciar fuori dal nuovo criterio di calcolo chi ha già all'attivo un contratto con la società. Le modifiche attuali, al contrario, obbligano anche agli utenti già legati a Publiacqua a far fronte agli aumenti. La cauzione verrebbe restituita, in base ai nuovi dettami, solo utilizzando l'accredito diretto della bolletta sul conto corrente bancario o postale. L'amministrazione montalese, proprio in conseguenza del documento votato, avrebbe già fatto partire la missiva indirizzata a Publiacqua con le richieste passate al vaglio dei sindaci e accolte dallo stesso Scatragli. Marinaccio però precisa: «Occorre una delibera dell'assemblea e non un semplice ordine del giorno». Il capogruppo della lista civica Decidi anche tu non ha dubbi sull'innalzamento delle cauzioni: «Più che un adeguamento sembra una manovra finanziaria». La domiciliazione bancaria o postale inoltre, «utilizzata solo dal 25% degli utenti» non sarebbe alla portata di tutti, lasciando fuori quella fetta consistente di cittadini che «non può permettersi nemmeno di pagare le spese fisse di un conto corrente». B.F.
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