Il Tirreno

Pistoia

I tagli principali sulle spese per i farmaci, forniture di beni e personale interinale

Bilancio 2011: Asl a dieta

Fabio Calamati
Da sinistra Briani, Scarafuggi e Simonetti
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Da sinistra Briani, Scarafuggi e Simonetti

Dalla Regione l'invito a risparmiare 8 milioni

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 PISTOIA. Sarà un 2011 all'insegna del rigore quello che attende l'Asl 3. Condizionata dal gigantesco sbilancio della Asl di Massa, che da solo ha assorbito oltre 217 milioni di euro, l'assessore Scaramuccia ha tenuto stretti i cordoni della borsa. Pistoia sarà in pratica chiamata ad arrangiarsi con la stessa somma di partenza del 2009, vale a dire 424 milioni.  Sulla base di questa cifra la direzione dell'Asl 3 ha licenziato prima di Natale il bilancio preventivo 2011, che prevede entrate totali per 488 milioni (oltre al fondo sanitario, altre voci sono 30 milioni di compensazioni attive, cioè rimborsi di prestazioni erogate a non residenti nell'Asl 3 e 7 milioni di ticket) ed uscite equivalenti, quindi un bilancio in pareggio.  Come in pareggio la direzione Asl conta di chiudere il bilancio 2010. Mancano ancora alcune partite da chiudere con la Regione, ma il direttore generale Alessandro Scarafuggi, nel corso della conferenza stampa di fine anno, è ottimista al riguardo.  Insomma, la faccenda del "buco" da 20 milioni nei conti 2010 dell'Asl 3, sollevata a ottobre in consiglio regionale, era il frutto di una errata interpretazione dei dati contabili. La Regione, cioè, assegna a inizio anno alle Asl una cifra che tutti sanno essere inferiore a quello che poi si spenderà durante l'anno, cifra che non a caso viene ritoccata in corso d'opera. Confrontare dotazioni iniziali 2010 e spesa finale 2009, quindi, produce "buchi" inesistenti.  Ciò non toglie che l'anno prossimo l'Asl 3 sia attesa a un rigoroso controllo delle spese. «Ragioniamo su un risparmio totale di 8 milioni» sottolinea Scarafuggi. Nel bilancio preventivo si prevede di risparmiare 5 milioni nella spesa per medicine (ma 3 milioni dovrebbero arrivare dalla riduzione dei costi di alcune specialità farmaceutiche), altri 3 milioni grazie ai risparmi nell'acquisto di materiali dovuti anche alla gestione del magazzino unico di area metropolitana; 2,4 milioni dovrebbero essere risparmiati grazie al taglio del personale acquisito da agenzie interinali; 1,5 milioni in meno si prevede di pagarli ad altre Asl come compensazioni; infine 5 milioni in meno dovrebbero arrivare da razionalizzazioni e contenimento dei costi per acquisti di prestazioni non sanitarie da privati.  I risparmi, così, sono ben superiori agli 8 milioni. Ma ci sono da considerare maggiori spese previste ad esempio per gli ammortamenti, che da quest'anno l'Asl è stata costretta a calcolare come fanno le altre aziende sanitarie e che comporteranno nel 2011 un aggravi di 3,9 milioni di euro.  Al di là dei numeri, la direzione dell'Asl conta di risparmiare molto puntando alle sinergie con altre aziende sanitarie, in primis quella di Prato, con cui si potrebbero mettere in comune servizi simili, razionalizzando e risparmiando.  Insomma, l'Asl proverà a fare la virtuosa, pur avendo margini di manovra ristretti. Ma su questo punto il direttore amministrativo Stefano Simonetti si leva un sassolino dalla scarpa. «La stessa Regione - dice - ha ammesso che in questi anni l'Asl di Pistoia è stata sottofinanziata. Certo, insieme ad altre aziende, ma è vero che le risorse pro capite riservate a Pistoia sono state inferiori ad altre città toscane». Scarafuggi annuisce: «Le cifre dei trasferimenti parlano chiaro, l'Asl 3 ha un gettito modesto di risorse pro capite. Questo non vuol dire che siamo trascurati, diciamo che la Regione ha finora sempre avuto attenzione specifica su Pistoia con lo strumento dei finanziamenti ad hoc. Proprio per fare chiarezza su questo tema, nel 2011 la Regione inizierà ad applicare criteri omogenei nel calcolo dei fabbisogni».

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