Sicurezza
«Soldi pubblici spesi male»
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PLURI CAMPIONE. Gabriele Magni olimpionico di scherma, uno dei pochi simboli internazionali dello sport pistoiese Gabriele Magni punta il dito contro Comune e Provincia
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PISTOIA. Dopo di lui, il buio. Gabriele Magni è stato l'ultimo olimpionico pistoiese. Dal bronzo di Sydney 2000, a cui partecipò dopo essere stato convocato nella nazionale italiana di fioretto di Atlanta 1996, nessun atleta cittadino ha più vinto una medaglia olimpica. A lui che da anni prende la parola per i pochi interventi pubblici che sostengano lo sport nella sua città, abbiamo chiesto il perché di un vuoto sportivo così lungo. La sua partecipazione all'Olimpiade australiana è l'ultima di un pistoiese. «Già. Io ma io nel '91 sono dovuto andarmene da Pistoia per fare quello che ho fatto. Sono tornato nel 2001 e abbiamo iniziato il nuovo corso della "Chiti". Abbiamo triplicato i tesserati nonostante la mancanza di impianti adeguati per il nostro sport». Più volte avete chiesto una nuova palestra. «Da parte di Comune e Provincia, manca un'organizzazione sportiva per la città. Il nostro caso è emblematico. Due volte ci siamo presentati in Comune con altrettanti progetti e finanziatori per una nuova palestra ed entrambe le volte, nulla è andato in porto. Non so perché». Qual è la causa di questa situazione? «Pistoia ha i fondi ma li organizza male. Ci sono un sacco di interventi costosi e mal riusciti dalla palestra della Ferrucci-Libertas, ai tornelli per lo stadio "Melani" fino alla palestra nelle ex fonderie Michelucci dove non si potrà fare sport a livello agonistico». Quanto pesa questo sui risultati sportivi? «La mancanza di strutture fa sì che tutti i buoni risultati che abbiamo, siano risultati trovati e non ricercati dal lavoro costante».
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