Attenzione
Scherma, ginnastica e basket piangono E l'hockey emigra
Elisa Pacini
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EMIGRATI Sotto: coach Treno: il suo Hockey Pistoia gioca a Bologna Sopra: basket al PalaKing 4 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Dopo le ripetute lamentele delle società sportive anche nell'ultimo anno, è arrivata la bocciatura ufficiale di Pistoia come città di sport da parte del Sole. «I parametri con cui viene stilata la classifica - commenta l'assessore provinciale allo sport Fabio Cappellini - sono opinabili perché mi sembra che si dia molto spazio allo sport professionistico mentre noi seguiamo l'idea dello "sport per tutti». In realtà il bicchiere è quasi tutto vuoto e non certo per colpa della Pistoiese che non è più tra i prof. Anzi i risultati lusinghieri dei professionisti ci sono (ciclismo e Pistoia Basket) ma non ce la fanno a migliorare la situazione. A legger bene, la vera zavorra per una classifica in caduta libera negli ultimi anni sono i problemi relativi all'impiantistica sportiva. Pistoia è in 72ª posizione in Italia per le strutture, addirittura 91ª se si restringe l'analisi allo stato delle palestre. «Purtroppo è il momento meno opportuno per implementare il numero di palestre - risponde l'assessore - è un problema che viene da lontano ed è legato alle poche risorse che abbiamo». Il quadro è quello di un crack annunciato da mesi di polemiche (spesso raccontate dal Tirreno) dove il calcio spesso è additato come "favorito" dagli altri sport. Ma in verità non sta per nulla bene neanche lui. CALCIO. In molti vedono Pistoia come una città calciofila anche nelle scelte delle politiche sportive. A sentire i diretti interessati però i problemi non mancano. La richiesta di campi sportivi è molto più alta dell'offerta specie se un campo rimane chiuso 6 mesi per manutenzione come succederà nell'anno nuovo al "Frascari", uno dei più spremuti dove le squadre amatoriali per poter giocare sono costrette ad iniziare le partite addirittura alle 13,30. BASKET. Da anni il ritornello dei dirigenti delle piccole società fino al Pistoia Basket, è lo stesso. «Abbiamo sempre più bambini che vogliono giocare a basket e dobbiamo mandarli via perché non abbiamo gli spazi». Una carenza pesante in una città dove il basket ha portato lustro, campioni e addirittura l'unica partecipazione ad una competizione europea (la Korac della stagione '96-'97). Le palestre agibili in città si contano sulle dita di una mano ma la situazione è scoppiata nel 2010. Il PalaFermi è l'unico impianto a norma per le gare nazionali, sia per dimensioni dei campi che per la capienza, e lì si sono dovute riversare tutte le maggiori squadre cittadine dal Pistoia Basket, alla Valentina's che fa la C. Perché anche la palestra di Bottegone, l'ultima edificata dal comune, è troppo piccola. La decisione federale di modificare la tracciatura dei campi si è scontrata con le poche risorse degli enti locali. Il risultato è stato paradossale paradossale: tutte le società hanno usato un'unica palestra (Einaudi) fino a un mese fa quando è stato messo a norma anche l'Auditorium, ormai strutturalmente obsoleto e per questo sotto-sfruttato. VOLLEY. I problemi sono gli stessi del basket soprattutto in città. La rete si salva perché tre delle maggiori società pistoiesi operano nella Piana ma, anche qui, le strutture coprono al minimo la richiesta da parte dei vari sport. In più gli unici impianti che possono ospitare competizioni nazionali ed internazionali, sia di volley che di basket, sono solo PalaFermi e PalaTerme. RUGBY. Dopo anni di lotte serrate il Rugby Pistoia ha ottenuto la possibilità di disputare le proprie gare al "Turchi". Ma gli atleti continuano il via-vai con il campo di Pistoia Ovest dove si allenano. Nonostante un sensibile miglioramento il rugby continua a cercare un campo tutto suo dove poter svolgere l'attività giovanile che sta fiorendo. HOCKEY. Pistoia si è goduta poco la promozione in A1 perché la mancanza di un impianto regolamentare ha imposto il trasferimento a Bologna dove vengono giocate le gare interne. Solo l'attività indoor rimane in provincia anche se in uno dei punti più lontani dal capoluogo, come la palestra di Ponte Buggianese. SCHERMA. Se gli schermitori hanno spesso salvato il medagliere dell'Italia, lo stesso succede a Pistoia dove diversi ragazzi della "Chiti" sono stati convocati in nazionale. Questo nonostante un impianto con molte carenze strutturali come l'ex mensa del "Fedi". I locali sono piccoli per una società con più di 90 tesserati, il soffitto troppo basso è pieno di segni perché il fioretto e la spada lo toccano ed alcuni spogliatoi sono sguarniti di docce. Ed è impossibile per la Chiti organizzare manifestazioni importanti per problemi di spazi. GINNASTICA. Da anni i ginnasti della Ferrucci-Libertas aspettavano una sede. I problemi sono rimasti nonostante la nuova palestra inaugurata nella primavera del 2010. Uno spazio, dicono dalla Ferrucci, troppo piccolo dove non entrano nemmeno alcuni degli attrezzi.
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