Il Tirreno

Pistoia

Assemblea su casse d’espansione e messa in sicurezza degli argini stasera all’auditorium

Faccia a faccia dopo gli allagamenti

Marta Quilici
Il vicesindaco di Pistoia Mario Tuci A fianco un’immagine degli allagamenti che nei giorni scorsi si sono verificati sulla Piana
◗
Il vicesindaco di Pistoia Mario Tuci A fianco un’immagine degli allagamenti che nei giorni scorsi si sono verificati sulla Piana

Cittadini ed enti a confronto. Pistoia sotto accusa: «Non trattiene l'acqua»

3 MINUTI DI LETTURA





 QUARRATA. Casse di espansione, messa in sicurezza degli argini, rapporti con Pistoia e con gli altri Comuni interessati dai corsi dei torrenti. Se ne parlerà stasera all'assemblea pubblica organizzata dal Comitato cittadino di Olmi all'auditorium della Banca di credito cooperativo di Vignole.  L'appuntamento è alle 21. Saranno presenti il presidente del Consorzio Ombrone, Paolo Bargellini, accompagnato dai tecnici dell'ente, l'amministrazione comunale di Quarrata (sono stati invitati il sindaco Sabrina Sergio Gori, il vicesindaco Marco Mazzanti e l'assessore all'Assetto idrogeologico Giovanni Dali'), l'assessore al Demanio idrico della Provincia, Mauro Mari, e il vicesindaco del Comune di Pistoia, Mario Tuci.  La presenza di Tuci è particolarmente significativa alla luce delle ultime polemiche sollevate dai gruppi del Pdl e di Fli quarratini e da molti cittadini e comitati locali, secondo cui Pistoia non trattiene abbastanza acqua all'interno del suo comune provocando il rischio di esondazioni a valle, sulla Piana.  «Abbiamo voluto indire un'assemblea "a caldo" - spiega Daniele Manetti - subito dopo gli ultimi allagamenti, in modo da mettere in chiaro alcune questioni, contando sulla partecipazione di tutti».  Molti i punti all'ordine del giorno: il primo riguarda la realizzazione della cassa di espansione per le acque basse della Querciola: già coperta da finanziamenti, la cassa di espansione aspetta ancora il via libera per l'inizio dei lavori. Questa servirebbe a raccogliere le acque in piena del fosso Quadrelli, mettendo così in sicurezza Olmi, Barba, Vignole, Casini e Caserana.  Altra questione cruciale è la messa in sicurezza degli argini, sia quelli del torrente Stella che quelli dell'Ombrone. Per il primo, un punto critico individuato dai comitati è in sinistra idraulica, all'altezza di Valenzatico, per il secondo è in destra idraulica a Ferruccia.  Altra questione riguarda il sistema idrogeologico minore, e in particolare la ripulitura e il ripristino del fosso Senice e la messa in sicurezza di via di Mezzo.  Saranno chiesti chiarimenti anche per quanto riguarda la cassa di espansione per acque basse di Olmi, sul fosso Quadrelli: «L'invaso va ottimizzato - spiega Manetti - con l'installazione di paratie mobili sullo sfioratore da chiudere ed aprire secondo necessità: così com'è non funziona perchè si riempie troppo velocemente».  Altro punto all'ordine del giorno è la cassa di espansione di Pontassio sul torrente Stella, per cui è pronto il progetto definitivo, ma non possono ancora iniziare i lavori.  All'assemblea si parlerà anche delle acque luride e stagnanti della Piana, nel comune di Quarrata, e del problema delle fogne per lo scolo delle acque.  Un punto molto importante, inoltre, riguarderà proprio il comune di Pistoia e la richiesta da parte dei comitati di realizzare una cassa di espansione per l'Ombroncello e un'altra per il torrente Ombrone.  «Da Pistoia - continua Manetti - tutta l'acqua viene nella piana di Quarrata. Va trattenuta a monte. La situazione dev'essere risolta, anche per i danni ingenti che ogni anno deve subire la popolazione, sia direttamente che indirettamente. Ad esempio, in questi giorni di emergenza neve e acqua, i negozianti hanno venduto pochissimo, seppur sotto Natale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore