Il Tirreno

Pistoia

VIA CASTELLINA

Giuliano Ciampolini

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VIA CASTELLINA Camion nonostante il divieto Ma il ponte è ancora agibile?  Vorrei segnalare la precaria situazione in cui versa il ponte a tubi di via Castellina che collega lo stradone di Pieve a Celle con via del Falserone e via della Buca nella zona del giardino zoologico: si tratta di un piccolo ponte sorretto da tubi di cemento le cui protezioni laterali sono costituite da tubi di metallo. La nevicata e la successiva alluvione dei giorni scorsi ha contribuito a peggiorare il già precario stato del ponte causando danni sia al manto stradale che si è spaccato e presenta numerose buche sia alle protezioni laterali divelte quasi del tutto. Il ponte è rimasto inagibile per alcuni giorni ed è stato transennato. Ci chiediamo se il ponte è ancora sicuro. E ancora: è stato collaudato a suo tempo? Come mai quotidianamente numerosi camion transitano sul ponte nonostante vi sia un cartello di divieto di transito ai camion? Chiediamo a lei signor sindaco se sia il caso di effettuare da parte dei tecnici comunali per verificare la stabilità del ponte e provvedere a mettermo in sicurezza per evitare eventuali incidenti. Grazia Lettori, Mario Neri Pistoia APPALTOPOLI Assindustria crede nella magistratura  Dopo sette anni, la sentenza relativa al processo passato alle cronache con il nome di "Appaltopoli" scagiona gli imprenditori edili associati all'Associazione industriali coinvolti nella vicenda. L'Associazione esprime la sua piena soddisfazione per la conclusione dell'iter processuale, avendo comunque sempre confidato nel positivo esito del processo. D'altra parte Assoindustria Pistoia conferma, come sempre, la piena fiducia nell'operato della magistratura, che ha ritenuto di emettere sentenza di piena assoluzione per gli imprenditori implicati nella vicenda. Assindustria Pistoia A SAN FELICE Quando scuola e famiglia lavorano insieme  I bambini, le bambine, il dirigente Monti e il personale della scuola dell'infanzia «Nesci» di San Felice ringraziano i genitori per la recita nel salone della scuola. Si sono prodigati nel fare costumi, copione, scenografie, trucco, musiche per rappresentare una storia che parla di diversità ma anche di integrazione. Le insegnanti hanno apprezzato questa iniziativa che testimonia la collaborazione tra famiglia e scuola condizione fondamentale per porsi in complementarietà educativa con le esperienze che il bambino compie nei suoi vari ambiti di vita. Le insegnanti delle Nesci TARIFFE DELL'ACQUA Un'ingiustizia per 200mila famiglie  L'assessore Lucchesi (in rappresentanza del Comune di Pistoia), nell'ultima assemblea dei sindaci dell'Ato 3 (composto da 49 Comuni), ha confermato con quale arroganza il Comune di Pistoia guarda al milione e 400mila persone che hanno firmato i referendum finalizzati alla gestione pubblica dei servizi idrici: ha votato (insieme al Comune di Firenze) per spostare dal 2021 al 2026 la scadenza dell'affidamento della gestione a Publiacqua Spa (un voto sprezzante verso una volontà popolare che deve esprimersi democraticamente e che potrebbe decidere di cacciare il capitale privato da Publiacqua, perché torni ad essere veramente "publi" e, di conseguenza, non consenta profitti privati su un bene indispensabile come l'acqua). Inoltre, Lucchesi ha dichiarato che «bisogna risolvere quella questione per cui le famiglie più numerose alla fine pagano più del single... io però opterei per un incremento del fondo gia esistente riservato alle famiglie disagiate ed in difficoltà».  Cioè, da una parte sembra esprimere la consapevolezza che l'attuale sistema tariffario è "strutturalmente ingiusto" (un'utenza composta da 4 o 5 persone, ovviamente, consuma molto di più di una famiglia con una o due persone e l'unico rimedio è un diverso sistema tariffario che calcola i consumi di ogni utenza dividendoli per la composizione che risulta dallo stato di famiglia) e dall'altro propone di non cambiare niente nell'attuale sistema tariffario. Publiacqua eroga il servizio a 370mila utenze: non sono a conoscenza quante sono le famiglie composte da single (gli unici che, io compreso, ci guadagnano con l'attuale sistema tariffario), ma sicuramente sono meno del 30% e Luccchesi propone di rimediare ad un "ingiustizia strutturale" incrementando un fondo che ha aiutato 4.500 famiglie e anche se viene raddoppiato può aiutarne 9.000, ma oltre 200.000 continuerebbero a subire questa ingiustizia.

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