Il Tirreno

Pistoia

CASO AIAS

Ma il tribunale di Pistoia sta con noi o no?

Marco Gori

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Mi chiamo Marco ho 46 anni e sono un genitore di una ragazza handicappata di 20 anni, cerebrolesa per un errore medico, che pratica la struttura Aias di San Biagio. Dopo 15 anni di esperienze nella scuola pubblica, Martina è stata inserita all'Aias. Non nego la profonda gioia della nostra famiglia nel sapere Martina felice in una struttura del genere.  Sabato scorso ho portato Marina a fare una passeggiata nella nostra splendida città, ci siamo trovati in un posto meraviglioso, piazza Duomo, ho visto i suoi occhi brillare, e attraverso i suoi occhi mi ha fatto alcune domande. Come si chiama babbo quel palazzo con gli archi? «Quello è il Comune, la sede del sindaco, primo cittadino, babbo e medico», ho risposto. Ci ha aiutato anche lui, mi ha chieso mia figlia? «Ha dato la sua disponibilità», ho replicato.  E ancora: e quello babbo cos'è? «Quello è il palazzo della prefettura, dove risiede il prefetto». Ci ha aiutato anche lui?. «Ha dato la sua disponibilità». E quello babbo cos'è? «Quello è il palazzo del tribunale». Ci ha aiutato anche lui? Non sapendo rispondere mi sono girato di spalle.  Poi abbiamo visto la cattedrale. Martina non mi ha chiesto niente, mi ha fatto solo capire: il nostro vescovo ci ha aiutato senza chiederlo, e questo è il regalo più bello per la nostra famiglia di questo Natale.  Da questa esperienza nasce in me una domanda che è la domanda di tutti i genitori dei ragazzi dell'Aias: siamo arrivati al momento che per noi è necessario sapere chi sta con noi o contro di noi, questa risposta la pretendiamo, dalle nostre autorità, che ci governano.

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