Il Tirreno

Pistoia

LA CRONISTORIA

Tutti in piazza

Da sinistra Luca Bertocci, Adele Ibrahim, Irene Bottacci e Elia Otranto
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Da sinistra Luca Bertocci, Adele Ibrahim, Irene Bottacci e Elia Otranto

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 PISTOIA. Tutto è iniziato il 17 novembre, quando i ragazzi del liceo classico fanno un sit in di protesta contro la caduta, la domenica precendente, di un pezzo di intonaco dal soffitto di una classe.  L'edilizia scolastica è stato il primo movente delle manifestazioni, sfociate, il 30 novembre, in un corteo in strada di più scuole. Il 2 dicembre i ragazzi del Forteguerri-Vannucci indicono una tre-giorni di assemblea. Lo stesso giorno gli studenti dei professionali (Agrario, Einaudi e Pacinotti), si inventano lo "sciopero delle strisce": a gruppi si sparpagliano per il cento e attraversano le strisce pedonali avanti e indietro. Il giorno dopo gli studenti dello scientifico ripetono la performance mandando in tilt il traffico del viale Adua.  La mattina del 4 gli studenti mettono un banchino informativo in centro e raccolgono oltre 600 firme contro la riforma. Alcuni vanno sotto la Prefettura a leggere giornali e Il Principe di di Machiavelli. Nel pomeriggio sul Globo mettono in scena il "Lupo ghiacciato contro la riforma". Dalla parte dei buoni, la cultura, la scuola pubblica, le grandi menti della storia; dalla parte dei cattivi, la riforma, i tagli, la Gelmini, Tremonti. Venerdì 10 si svolge la seconda manifestazione studentesca a cui partecipano oltre 1500 studenti; nel pomeriggio alcuni si travestono da accattoni e vanno a chiedere l'elemosina davanti al liceo classico "Un euro per la scuola pubblica!". Sabato 11, altro flash mob in piazza Duomo: una cinquantina di ragazzi si siede in cerchio e tutti ad alta voce leggono un libro a piacere. M.Q.

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