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Pistoia

Tangenti, quarratino in cella

Arrestato falso commercialista di Quarrata
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Arrestato falso commercialista di Quarrata

Pretendeva soldi per regolarizzare le badanti

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 QUARRATA. Aveva studiato la legge sulla regolarizzazione di colf e badanti straniere in ogni minimo dettaglio. Ma l'obiettivo di tanta applicazione era in realtà tutt'altro che nobile. Fra le pieghe della normativa, infatti, Pierdino Marini, 63 anni, sedicente commercialista originario di Quarrata, residente a Torre del Lago, aveva fiutato l'affare. E così per ogni permesso di soggiorno ottenuto grazie a false pratiche istruite si faceva consegnare tremila euro: duemila al momento di istruire la domanda, altri mille a permesso di soggiorno ottenuto. Tutto questo fino a quando nei loschi affari intessuti dall'uomo - per altro con alle spalle precedenti per bancarotta fraudolenta e false fatturazioni - hanno cominciato a mettere il naso gli uomini della squadra mobile di Lucca. Che hanno portato a galla il losco traffico, hanno arrestato il Marini ed hanno denunciato altre cinque persone che facevano parte dell'organizzazione.  Come ricostruito dagli uomini della Questura di Lucca, il gruppo - formato da sei persone tutte residenti fra Viareggio e Camaiore - aveva pensato di allestire una vera e propria centrale del malaffare per l'assunzione fittizia di clandestini sfruttando le maglie previste dalla legge del 2009 che consentiva di regolarizzare colf o badanti clandestini che lavoravano "in nero".  L'inchiesta è nata quando gli investigatori hanno effettuato uno screening delle domande "sospette", effettuate da persone già note per reati contro il patrimonio oppure che per la loro "inverosimiglianza" potevano destare sospetti. Grazie a questo lavoro preliminare, è venuta alla luce l'organizzazione. A capo vi era una vecchia conoscenza della polizia: Pierdino Marini. L'organizzazione produceva inoltre falsi certificati medici attestanti patologie invalidanti, necessari per ottenere il permesso, nonché false dichiarazioni dei redditi.  Per il Marini è scattata la detenzione nel carcere di San Giorgio (da qualche giorno trasformata in arresti domiciliari), gli altri cinque facenti parte della organizzazione sono stati denunciati a piede libero.  Gli stranieri falsamente assunti sono stati dodici.

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