Il dolore
Quarrata, piogge e proteste
Marta Quilici
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Un cittadino discute animatamente con il sindaco Sabrina Sergio Gori Tracima il Quadrelli, via Fiorentina chiusa da Barba ad Olmi
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QUARRATA. Esondati ieri mattina l'Ombroncello e il Quadrelli; un cordone di sacchi di sabbia ha chiuso la via Fiorentina da Barba a Olmi; evacuate le scuole elementari e materne di Vignole; paura per l'Ombrone a Caserana e Ferruccia, dove il torrente è arrivato a venti centimetri dal livello di tracimazione. Danni a case e negozi a Barba. Una storia già scritta. Il copione è esattamente lo stesso di un anno fa: l'emegenza neve che si trasforma in allarme acqua. Cambiano solo i tempi (l'anno scorso accadde di notte, poche ore dopo la fine dell'emergenza ghiaccio) e, fortunatamente, l'entità dei danni. Dove sono stati fatti i lavori gli argini hanno tenuto bene. Non altrettanto a Barba e Olmi dove ieri mattina in poche ore i livelli dell'Ombroncello e del Quadrelli sono saliti vertiginosamente fino a tracimare. Intorno alle 11 la via Fiorentina era ancora aperta al traffico, ma il Quadrelli stava già esondando. Le idrovore sul fosso Senice e sul Quadrelli erano in funzione dalle 8.45, ma non sono state sufficienti. Intorno alle 11.30 la Protezione civile ha portato i primi sacchetti di sabbia, sollecitata dall'assessore comunale al rischio idraulico Giovanni Dalì in perlustrazione su tutto il territorio. Come l'anno scorso, è stato creato un cordone di sacchi di sabbia, da una sponda all'altra della strada, che ha bloccato il deflusso dell'acqua verso l'incrocio di Olmi. La manovra ha suscitato innumerevoli polemiche da parte degli abitanti del tratto di strada chiuso. «L'anno scorso non vi ho denunciato, ma quest'anno lo faccio: non si può bloccare il deflusso dell'acqua», gridava furioso un abitante di Olmi. «Così l'acqua c'arriva tutta in casa!» urlava un altro. La chiusura provoca il risagno dell'acqua in un tratto di qualche centinaia di metri tra Olmi e Barba, in cui si affacciano numerose case. «L'anno scorso - spiega Giovanni Turetti della prima casa dopo il ponte sul Quadrelli - la mia cantina si allagò e il muro di cinta crollò completamente. 35 mila euro di danni; ho potuto chiedere il risarcimento soltanto per il crollo del muro (15 mila euro circa), ma ancora non ho visto un euro. E ora siamo un'altra volta con l'acqua alla porta». «Abbiamo dovuto bloccare l'acqua sulla via Fiorentina - spiega il comandante dei vigili Oliviero Billi - per non far allagare l'incrocio di Olmi, snodo cruciale per soccorsi e mezzi». Che la piena sia stata di mattina, e non di notte come l'anno scorso, ha creato enormi disagi al traffico (in tilt all'incrocio di Olmi) ma ha permesso anche a molti abitanti di accorgersi del pericolo e mettere per tempo sacchi e paratie davanti casa. Nonostante questo, a Barba molte corti si sono allagate. Sott'acqua nella prima mattinata anche via Nuova, la rotonda di viale Europa, via Bottaia, dov'è saltato un tombino, via Bocca di Gora e Tinaia e via Vecchia Fiorentina I tronco a Valenzatico. E ancora, via del Casone, via Galigana, chiuse via Pontassio il ponte di Caserana, via di Molin Novo e a Barba. Alle 17 è stata riaperta la via Statale e sono invece state chiuse via di Brana, via Guado dei Sarti e via del Falchero. Tanta paura anche per l'Ombrone a Caserana e Ferruccia dove, intorno alle 11.30 ha superato i 5,40 metri di acqua. A mezzogiorno è stata aperta la cassa di espansione di Ponte alle Vanne e il livello è un po' sceso. «Per fortuna quest'anno Prato ha risposto velocemente e ha aperto l'invaso» spiega il sindaco Sabrina Sergio Gori. Nel pomeriggio la situazione è lentamente rientrata, ma la Protezione civile è in allarme anche oggi.
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