Il Tirreno

Pistoia

Cauzione, i consumatori cantano vittoria

Erasmo D’Angelis presidente di Publiacqua
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Erasmo D’Angelis presidente di Publiacqua

Comuni contro Publiacqua, ma la spa replica: non cambia nulla

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 PISTOIA. Dopo la Confconsumatori, ieri è stata la volta delle altre principali sigle dei sindacati del settore, dall'Adiconsum a Federconsumatori, dall'Adoc all'Adusbef, ad accogliere con soddisfazione l'ordine del giorno approvato dall'assemblea dei Comuni dell'Ato 3 Medio Valdarno (49 Comuni, tra cui Pistoia), quello che invita caldamente Publiacqua ad applicare i nuovi depositi cauzionali maggiorati solo ai nuovi utenti e a restituire gli aumenti già percepiti da coloro che invece di Publiacqua erano già clienti.  In effetti i nuovi depositi cauzionali, notevolmente più alti di quelli precedenti, avevano suscitato un mare di polemiche fin dal loro apparire nelle bollette. In pratica Publiacqua, applicando una delibera dell'Ato 3 del 22 aprile scorso, sta restituendo a tutti gli utenti il vecchio deposito cauzionale, chiedendone indietro uno molto più alto (di solito si superano i 100 euro). La spa fa notare che il deposito non è dovuto se si decide di domiciliare il rapporto, cioè di far pagare le bollette attraverso il conto corrente bancario o quello postale. Cosa che ha fatto infuriare tanti anziani che di conti in banca o alla posta non ne hanno, diversi condomini che sono nella medesima situazione e le associazioni dei consumatori che hanno da subito parlato di sopruso.  Per questo l'ordine del giorno approvato dai Comuni dell'Ato 3 venerdì scorso è sembrato una vittoria. «È certamente un importante e positivo risultato - scrivono Adiconsum, Federconsumatori, Adoc e Adusbef - della lunga battaglia che le associazioni dei consumatori e delle forze sociali, che hanno dato voce ai tanti, migliaia, di cittadini che hanno avversato l'iniquità di un balzello che arbitrariamente Publiacqua ha introdotto».  Federconsumatori di Pistoia ricorda che solo in città sono state raccolte 600 firme contro i nuovi depositi cauzionali.  Il titolo del comunicato congiunto delle 4 associazioni recita: "Si va alla restituzione delle somme indebitamente richieste". Ma è proprio così?  Martedì sera Publiacqua ha diffuso un suo intervento sulla vicenda che consente di nutrire qualche dubbio. Fa notare, infatti, la società pubblica, che l'adeguamento del deposito cauzionale tanto contestato era stato approvato dall'assemblea dell'Ato nell'aprile scorso e che quindi Publiacqua l'ha solo applicato.  Inoltre «se l'assemblea dell'Ato ha deciso una modalità differente di applicazione del deposito, cioò non può certo essere definita con un semplice ordine del giorno, essendo necessario, come ben sanno i sindaci, un atto formale di modifica del regolamento che disciplini l'intera materia del deposito».  Publiacqua fa ancora osservare che la nuova scelta dei Comuni arriva «al termine della campagna di adeguamento al deposito cauzionale»: insomma, un po' troppo tardi, visto che i Comuni sapevano benissimo cosa stava succedendo visto che erano stati loro stessi a deciderlo. Publiacqua conclude di non avere alcuna difficoltà ad adeguarsi alle nuove regole: ma occorrerà una delibera dell'assemblea dell'Ato, non un semplice ordine del giorno.

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di Redazione web