Il Tirreno

Pistoia

Strade impraticabili, scuole aperte e la beffa di un giorno di ferie forzate

Antonella Brillante

2 MINUTI DI LETTURA





Vivo a San Domenico di Fiesole; insegno a Pistoia. Sabato, a Pistoia, le scuole erano aperte, ma io non ho potuto raggiungere il luogo di lavoro: la via in cui vivo - pendenza 17 gradi -, era ricoperta da un manto di neve di circa 30 cnetimetri, che rendeva la strada impraticabile anche con le ruote termiche; i collegamenti pubblici più vicini (linea 7 e 1A dell'Ataf) non funzionavano; gli stessi treni per Viareggio - l'ho saputo da una collega che è riuscita a raggiungere la stazione di Smn - vantavano un ritardo di circa due ore; l'autostrada A11 era in parte ancora chiusa.  Grande è stata la mia sorpresa quando, lunedì mattina, ritornata a scuola alle 8, nonostante i disagi ancora gravi della circolazione a Firenze, la segreteria mi ha comunicato che l'assenza di sabato verrà conteggiata come giornata di ferie.  Della giornata di ferie in se stessa mi importa poco. E' una questione di principio: non mi sono potuta recare sul luogo di lavoro non per mia volontà, ma per l'incapacità di vari soggetti responsabili - dagli amministratori locali all'Ataf, alla Società autostrade, alle Ffss, all'assessorato e al ministero dei Trasporti - a gestire una situazione, impropriamente definita di "emergenza". E' inverno, quindi può nevicare.  Un ragionamento analogo può essere fatto per gli studenti: un'assenza, quella di sabato, che dovranno giustificare, nonostante molti di loro provengano dalla provincia di Pistoia, in cui la circolazione restava comunque difficoltosa. Aver preso la decisione di lasciare aperte le scuole a Pistoia non può esonerare da una riflessione attenta da parte degli amministratori locali sulle responsabilità per ciò che è avvenuto tra venerdì e sabato per migliaia di persone, di cittadini, che lavorano o studiano in città, ma vivono in paesi o città limitrofi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web