Il Tirreno

Pistoia

Rinascono le vasche delle trote

Saverio Melegari
I laghetti di Ponte a Rigoli prima del degrado
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I laghetti di Ponte a Rigoli prima del degrado

All'Acquerino un progetto di riqualificazione finanziato dalla Provincia

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 SAMBUCA. Dopo alcuni anni di totale abbandono, entro la primavera del 2012 tornerà ad essere efficiente l'impianto ittiogenico di Ponte a Rigoli, più conosciuto come "le vasche delle trote" all'Acquerino, punto di ritrovo di molte gite fuori porta nel periodo estivo.  La riqualificazione dell'abitazione e delle vasche lungo il torrente Limentra è stata resa possibile grazie all'accordo fra il Corpo Forestale dello Stato, proprietario dell'immobile, la Provincia ed il Comune di Sambuca. Per rimodernare tutto quanto è stato fatto, da parte della Provincia stessa, un finanziamento di 100mila euro e la struttura passerà per i prossimi sei anni in convenzione al Comune di Sambuca. I lavori prenderanno il via nei primi giorni di marzo ed una parte della struttura sarà già utilizzabile nella prossima estate, mentre si spera ad inizio 2012 di avere completato tutte le opere di modo che nella successiva primavera l'intero impianto funzionerà a pieno regime.  «Oltre ad essere un posto bellissimo - spiega il sindaco di Sambuca, Marcello Melani - Ponte a Rigoli è anche una delle porte di accesso del nostro territorio ed il fatto che venga ristrutturata dopo un periodo di malora è senza dubbio qualcosa di positivo perché dà all'intera montagna un punto attrattivo in più. L'impianto è un Sic, sito di interesse comunitario, e quando tornerà a pieno regime sarà un punto di ritrovo per tanti frequentatori che d'estate salgono all'Acquerino».  Attingendo direttamente dalla Limentra, potranno essere allevate numerosi esemplari di trote, oltre che crostacei e gamberi di fiume che serviranno per il ripopolamento dei corsi d'acqua pistoiesi, ma non solo.  «E' un'opera molto importante - afferma Rino Fragai, assessore provinciale per la caccia e la pesca - perché consente di riqualificare e valorizzare una parte di territorio molto bella. Una volta completata la ristrutturazione, poi, bisognerà anche far nascere alcune attività economico-ricettive: crediamo molto in questo tipo di impianti e stiamo già lavorando per realizzare un qualcosa di simile lungo il torrente Lima».  Nonostante la convenzione firmata col Comune, la Forestale ovviamente si impegna a collaborare perché Ponte a Rigoli torni agli antichi splendori. «E' un luogo - aggiunge Raffaella Pettinà, dirigente Forestale dell'ufficio per la Biodiversità - dove dovremo sviluppare una attività di educazione ambientale rivolta, in primis, ai ragazzi delle scuole per far capire a loro cosa facciamo e perché lo facciamo. In questi anni, causa risorse limitate, non siamo potuti intervenire ma adesso finalmente possiamo tornare ad utilizzare l'impianto e cercheremo di sfruttarlo al meglio».  

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