Mamma Ebe, altro no alla scarcerazione
Il marito in lacrime implora i giudici di liberare la moglie anziana e malata
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PISTOIA. Ancora un no alla scarcerazione di Mamma Ebe. E' arrivato dal gup del tribunale di Pistoia che, in base a una perizia medica, ha respinto l'istanza dei legali di Gigliola Giorgini, in cui viene definita incompatibile con le precarie condizioni di salute della donna la permanenza in carcere, che va avanti da giugno, quando fu arrestata dai carabinieri nella sua villa quarratina. Perciò, ieri mattina, Mamma Ebe è arrivata in tribunale ancora una volta a bordo di un cellulare per prendere parte ad uno dei due processi in corso a Pistoia contro di lei.
Si tratta del processo "figlio" dell'inchiesta portata avanti dalla polizia di Cesena e che a condotto già alla condanna davanti al tribunale di Forlì per i reati commessi in terra Emiliana. A Pistoia vengono esaminate le accuse relative all'attività svolta da Mamma Ebe a Villa Gigliola tra il dicembre 2002 e il gennaio 2004: associazione per delinquere, esercizio abusivo della professione sanitaria, truffa ai danni dell'Asl i reati contestati.
Tra gli altri 12 imputati, anche il marito Gabriele Casotto che, ieri mattina, in lacrime, ha implorato i giudici di far uscire dal carcere la moglie, anziana e malata. Il tribunale, affidato l'incarico ad un perito di trascrivere le intercettazioni, ha rinviato l'udienza al 22 marzo, stesso giorno fissato per il processo bis a carico di Mamma Ebe, quello relativo all'inchiesta che ha portato all'arresto di giugno.
Si tratta del processo "figlio" dell'inchiesta portata avanti dalla polizia di Cesena e che a condotto già alla condanna davanti al tribunale di Forlì per i reati commessi in terra Emiliana. A Pistoia vengono esaminate le accuse relative all'attività svolta da Mamma Ebe a Villa Gigliola tra il dicembre 2002 e il gennaio 2004: associazione per delinquere, esercizio abusivo della professione sanitaria, truffa ai danni dell'Asl i reati contestati.
Tra gli altri 12 imputati, anche il marito Gabriele Casotto che, ieri mattina, in lacrime, ha implorato i giudici di far uscire dal carcere la moglie, anziana e malata. Il tribunale, affidato l'incarico ad un perito di trascrivere le intercettazioni, ha rinviato l'udienza al 22 marzo, stesso giorno fissato per il processo bis a carico di Mamma Ebe, quello relativo all'inchiesta che ha portato all'arresto di giugno.
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